Il dj Zedd (il cui vero nome è Anton Zaslavskij) ci mostra la sua nuova casa da 16 milioni di dollari. Anche io voglio un rubinetto sopra il piano cottura! Questa trovata geniale potrebbe essere utile anche nel caso di una pentola dimenticata sul fuoco per ore (la cosa che mi è già capitata più volte nella vita).
Ma non sarei disposto a pagare 16 milioni solo per questa opzione tecnica.
The Alan Parsons Project è stato un gruppo anomalo già dal momento della sua nascita: è stato formato da due trentenni (Eric Woolfson e Alan Parsons) che prima di allora non avevano mai fatto una esperienza del genere (si solito si inizia a suonare e formare i gruppi con circa quindici anni di età in meno). Inoltre, il gruppo non ha mai avuto – almeno formalmente – una formazione stabile (oltre ai due fondatori). Il terzo elemento importantissimo della anomalia del gruppo è la stilistica musicale: l’utilizzo costante della orchestra e la scelta della voce più adatta per ogni singolo brano.
Nel post musicale di oggi inserisco due opere del periodo migliore del gruppo.
La prima è la «Eye in the Sky» (dall’album «Eye in the Sky» del 1982):
E la seconda è la «The Turn of a Friendly Card» (dall’album «The Turn of a Friendly Card» del 1980), cioè la canzone con la quale ho avuto la fortuna di scoprire il gruppo tanti anni fa.
La percentuale delle persone convinte che il livello della loro cultura nazionale è più alto rispetto agli altri Stati:

Il top-5:
Grecia (89%)
Georgia (85%)
Armenia (84%)
Russia (69%)
Bulgaria (68%)
La fonte:https://bigthink.com/strange-maps/pew-cultural-superiority-europe?rebelltitem=1#rebelltitem1
Trovo abbastanza interessante il progetto «Dollar street», i creatori del quale entrano nelle case e negli appartamenti privati e fotografano tutti i loro dettagli. E lo fanno per mostrarci come vivono le persone di varie fasce di reddito in vari Paesi del mondo.
Sono già state scattate circa 30 mila foto in 264 famiglie di 50 Stati.

Ripeto il link: https://www.gapminder.org/dollar-street/matrix
Ho finalmente pubblicato il rapporto fotografico sulla mia visita a Vacallo all’inizio di agosto.

Una delle leggi della natura digitale può essere formulata in questo modo:
Gli sviluppatori di un qualsiasi sito lo migliorano fino a renderlo inutilizzabile.
Il noto — e apprezzato da tanti — sito ebay non è stato risparmiato dalla suddetta legge. Alcuni giorni fa mi sono accorto che la sezione del mio account dedicata alle vendite è stata notevolmente «migliorata». In particolare, per esempio, sono stati ridisegnati i bottoni: ora sono giganteschi come se i designer avessero deciso di seguire la moda di quasi dieci anni fa. Ma il miglioramento molto più interessante è la scomparsa delle azioni di gruppo: non c’è più modo di applicare la stessa azione — tranne «elimina» — a più oggetti in vendita selezionati, bisogna fare una lunga procedura per ogni singolo oggetto.
I miei sinceri complimenti a quei sviluppatori che sono finalmente riusciti a farmi pensare a una piattaforma alternative!

A volte è bello osservare come parlano le persone.
Quando una persona vi racconta che «un mio conoscente ha fatto…» oppure «una mia conoscente ha detto…», sappiate che si tratta di una persona ben determinata e abbastanza importante per colui che racconta. Di conseguenza, non è opportuno rispondere con un «quel tuo conoscente è un coglione»: tale affermazione sarà percepita come molto offensiva dal vostro interlocutore.
In quasi la totalità dei casi dietro alla espressione «un mio conoscente» viene nascosto un/a «ex» (o «attuale»), il capo, un collega, il migliore amico, un parente etc.
Quindi state attenti.
L’inglese Tom Pearcy ha navigato per 480 metri su una zucca di 619 kg. Secondo me merita di essere registrato sul Guinness Book of Records almeno per la grande originalità nel affrontare i preparativi alla nota festa.
È proprio vero: se ce l’hanno fatta i Kiss, c’è seranza per tutti [di diventare dei «musicisti» famosi].
Secondo me, in tutta la loro storia i Kiss hanno fatto solo una canzone bella: «I Was Made For Lovin’ You» (dall’album «Dynasty» del 1979).
E poi hanno fatto una canzone decente: «Detroit Rock City» (dall’album «Destroyer» del 1976).
Esiste pure il film «Detroit Rock City» del 1999. È classificato come una commedia, ma in sostanza è una pubblicità del gruppo lunga 95 minuti. Qualche anno fa, in un momento di particolare oscurità mentale, lo avevo pure visto. Mi rammarico tuttora per il tempo sprecato.
Cominciamo con un po’ di infografica sulle plus- e minusvalenze:

Gli Stati colorati di nero sono quelli con il livello della fuga dei cervelli maggiore.
Gli Stati colorati di rosso sono quelli con il livello della fuga dei cervelli poco significante.
Gli Stati colorati di blu sono quelli con il livello dell’arrivo dei cervelli poco significante.
Gli Stati colorati di verde sono quelli con il livello dell’arrivo dei cervelli maggiore.
Vorrei far notare ai lettori un concetto importante ma ignorato da tanti. La cosiddetta «fuga dei cervelli» è un brutto indicatore sulle condizioni della loro patria, ma quei cervelli rimangono comunque nella comunità planetaria dei cervelli umani. Un indicatore molto più brutto è la scarsità (se non l’assenza) dei cervelli che siano abbastanza competitivi per fuggire da qualche parte.



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