Are you lovin it?

La catena Burger King ha una nuova e un po’ particolare pubblicità video. Perseguendo l’obiettivo di mostrare che i loro hamburger vengono realizzati senza l’uso dei conservanti, ne hanno filmato uno – lo stesso esemplare – «per 34 giorni»… Facendoci dunque vedere come si copre di muffa e marcisce facilmente, proprio come un prodotto naturale.

Dopo avere visto il risultato finale, avete sicuramente sentito la voglia incontrollabile di mangiarne uno, vero?
Io, per esempio, da decenni dubito fortemente che i vari famosi fast food usino realmente solo gli ingredienti naturali. E ora mi sento autorizzato di proporre pure uno slogan innovativo: «Divoralo almeno finché non è marcio».
Complimenti al Burger King per la migliore antipubblicità dell’anno.


La musica del sabato

Questa volta il post musicale è dedicato esclusivamente al duetto atomico di Joe Bonamassa e Tina Guo.

Non mi vengono in mente (ma nemmeno nei risultai di ricerca) dei brani capaci di svolgere efficientemente la funzione del tradizionale secondo video, quindi mi limito a ricordare altri miei post dedicati a Joe Bonamassa (uno dei miei musicisti contemporanei preferiti).


I giovani migliorano?

Una interessante statistica dimostra come sono cambiate, negli ultimi trent’anni, le preferenze degli adolescenti statunitensi (età 14–15 anni).

La crescita del tempo passato davanti al computer è un fatto normalissimo: non si può non digitalizzare il passatempo e la comprensione della vita circostante in un mondo sempre più digitale.
La diminuzione del tempo passato davanti alla televisione non solo è positiva, ma anche logica: a una persona moderna e mentalmente sana difficilmente verrà anche l’idea di stare per troppo tempo davanti a uno strumento obsoleto.
La diminuzione di tutto il resto dovrebbe farci capire che i giovani di oggi sono molto meglio di noi… se non fosse per un aspetto…


Assumo altre persone

Quasi tre anni fa mi era già capitato di utilizzare questo blog per la ricerca di una figura professionale importantissima. Questa volta, invece, sarei disposto ad assumere più di una persona per un progetto decisamente più ambizioso e spregiudicato.
Insomma, sto cercandio dei complici appassionati di meccanica per un furto a scopo di restauro. L’oggetto della impresa sarà una Moto Guzzi Ercole 500.

L’ho trovata per caso in provincia di Lecco durante uno dei miei tradizionali viaggi di dicembre. Meriterebbe di essere recuperata e conservata.

Il mio post su Instagram dedicato a questo esemplare è stato uno dei più apprezzati di tutta la mia carriera su quel social, ahahaha


Notizie mediche alternative

In questo periodo storico è particolarmente bello leggere le notizie sensate (e pure positive!) riguardanti l’ambito medico. Di conseguenza, non posso non condividere con i miei lettori il comunicato su una enorme conquista della Umanità che rischia ingiustamente di perdersi nel caos mediatico odierno.
La Corte costituzionale tedesca ha riconosciuto il diritto dei medici a informare i malati gravi sulla eutanasia.
Pur trattandosi ancora una mezza misura – l’eutanasia andrebbe pienamente legalizzata – riconosciamo pure che la Germania è un esempio da seguire in molti aspetti.


Dmitry Yazov

Ieri, all’età di 95 anni, è morto l’ultimo maresciallo ancora vivente dell’URSS – e l’ultimo Ministro della difesa dello stesso Stato – Dmitry Yazov. La sua età, il suo grado e il suo incarico non sono però sufficienti per ricordarlo sulle pagine di questo blog.

Lo ricordo in qualità di uno dei otto membri del Comitato statale per lo stato di emergenza. Sì, intendo quei otto anziani impauriti per la imminente perdita del potere che tra il 18 e il 21 agosto del 1991 avevano tentato di invertire il corso della storia con un colpo di Stato. Avevano cercato di rianimare, con tanta forza, la fottuta URSS che proprio in quei giorni passava gli ultimi giorni della propria agonia. La lotta contro la storia è già una impresa inutile; in aggiunta gli otto anziani avevano tantissima paura: se rivedete i filmati, notare facilmente come tremavano le loro mani.
Dmitry Yazov, in forza della sua professione e del suo incarico, aveva ordinato l’ingresso dell’esercito nel centro di Mosca. Allo scopo di «riconquistare» il palazzo del Governo sovietico e «difendere» altri punti strategici dal proprio popolo. Certo, una parte dei militari impiegati si era schierata con l’oppositore Boris Eltzin, ma un’altra parte era pronta a eseguire ogni ordine del Ministro Yazov.
Ecco, non so cosa sia successo nella testa di Dmitry Yazov nel corso della notte tra il 20 e il 21 agosto, ma, nonostante la pressione esercitata dai colleghi, si era rifiutato di usare l’esercito contro i cittadini comuni. E, di conseguenza, aveva ordinato il ritiro dell’esercito dalla città. Il Comitato aveva dunque perso.
Nei successivi 29 (quasi) anni sono accadute un po’ di cose. Ma, in ogni caso, ora posso dire:
Riposa in pace, Dmitry Yazov


Il male innominabile

Vedo che sui social la gente continua a postare le foto dei supermercati milanesi svuotati.
E allora io posto la foto della metropolitana milanese alle 8:09 del lunedì.

Scattata per gli amici russi, può essere interessante anche per voi.
P.S.: il blocco della vita è una cagata enorme! Il clima del panico gonfiato per il solo deficit di notizie non dovrebbe essere alimento dalla finzione populistica di reazione costruttiva.


Inerario §21

Il nuovo paragrafo di Inerario (§ 21) è dedicato ai testi segnaposto (quelli finti temporanei) da utilizzare per presentare il nuovo design di un sito web.
Il paragrafo è dunque destinato a tutti coloro che creano e/o vendono il web-design. Ma penso che possa essere utile anche ai loro colleghi e dirigenti.
http://www.eugigufo.net/it/inerario/paragrafo21/


Buone notizie

I notiziari televisivi albanesi non mi sembrano particolarmente informativi (probabilmente perché non capisco nemmeno una parola), ma almeno fanno accrescere l’interesse per le questioni internazionali. Penso che i giovani vengano sensibilizzati abbastanza facilmente.

No, non è un esempio di fake news: ecco il sito ufficiale del canale televisivo con i rispettivi video.


Le malattie mentali

Evidentemente non ho ancora sradicato completamente le illusioni infantili dalla mia mente debole.
Ho sempre pensato che almeno l’ambiente universitario debba essere libero da quelle fobie scientificamente ingiustificate che nel mondo contemporaneo si diffondono e poi passano di moda più velocemente dei vestiti o dei cantanti del cazzo.
E invece no:

E vabbè, vorrà dire che per almeno una settimana nell’ambiente lavorativo non sarò circondato dalla gente mentalmente malata. Al giorno d’oggi è già una grande conquista.