19 giugno

L’assegnazione dello status di una festa federale al Juneteenth National Independence Day è, probabilmente, la prima mossa completamente sensata sulla strada imposta dal tristemente noto BLM. Perché in una certa misura riguarda entrambe le parti interessate, e non esalta, come in certi altri Stati che forse conoscete, la vittoria di una parte della popolazione sui propri co-cittadini. Assieme alla libertà personale concessa a molti, infatti, l’abolizione della schiavitù aveva anche liberato molte persone dall’esercizio di un potere poco compatibile con la società moderna.

Quindi gli interessati possono dedicare il sabato allo studio del buon esempio statunitense e tentare di diventare altrettanto intelligenti.


Dinosauri in televisione

Con una certa sorpresa ho letto che alla fine del 2021 dovrebbe uscire il documentario «The Beatles: Get Back» di Peter Jackson. Ovviamente, sarà composta di tre puntate lunghe.

Ma non è l’archeologia del pop che mi sorprende. Mi sorprende il fatto che il film debba uscire sul canale Disney+, quindi un canale teoricamente dedicato alle persone interessate ad altri tipi di dinosauri.
Sì, il mondo sta diventando un po’ strano.
Solo il mio rapporto con la musica di qualità sovrastimata non cambia (anche quando capisco a cosa era dovuta la sua popolarità).


Come valutare l’incontro

Le persone che decidano di leggere qualcosa sull’incontro di ieri tra Joe Biden e Vladimir Putin (o che abbiano già letto qualcosa), devono avere in mente un preciso punto di partenza. I due politici avevano degli obbiettivi molto diversi per questo incontro.
Joe Biden voleva – e in un certo senso doveva – esprimere di persona le principali pretese americane (o meglio dire occidentali?) nei confronti della Russia contemporanea. Quindi doveva tentare una conversazione che avrebbe potuto influire sulle relazioni tra i due Stati, sebbene non sia solo il suo compito, che possono essere più nemici o più partner nella politica internazionale.
Vladimir Putin aveva un compito molto più banale: tentare di difendersi – con delle dichiarazioni più o meno scandalistiche – dalle pretese (per non dire accuse) di Joe Biden (per non dire «dell’Occidente»). E, magari, far vedere al mondo e ai sudditi di essere un politico che è ancora accettato agli incontri internazionali seri.
Questi sono i concetti principali che possono aiutarvi a valutare l’incontro con una mente non condizionata dalle dichiarazioni più o meno forti.


MIMO 2021

È stato bellissimo vedere, la settimana scorsa, uno dei primi eventi pubblici post-(?)-Covid a Milano. Infatti, dal 10 al 13 giugno attorno alla piazza Duomo erano esposte i nuovi modelli dei produttori automobilistici partecipanti al MIMO-2021.
Ma, dato che senza la possibilità di salire (almeno quello!) sulle auto esposte è stato comunque un evento un po’ noioso, vi aggiorno su un interessante fenomeno culturale. Ebbene, almeno la metà dei russi pronuncia (e scrive in cirillico) il nome della Lamborghini con la «gi» invece che con la «ghi». Il produttore potrebbe quindi farsi pubblicità promuovendo l’inserimento del nome del marchio nei libri della grammatica italiana per gli stranieri. Gli studenti maschi – ma forse anche alcune femmine – saranno grati per un esempio pratico di larga popolarità (come a me e a molti miei compagni degli studi era piaciuto tantissimo, anni fa, il libro di un avvocato che menzionava tantissime auto e chitarre elettriche).

A tutti coloro che sono interessati alle auto esposte devo comunicare di non avere fatto in tempo a scattare molte foto. Ne ho scattata qualcuna Continuare la lettura di questo post »


Non posso resistere

È da sabato mattina che non riesco a buttare fuori dalla testa un progetto diabolico.
In sostanza, ora ho una scusa per nascondere degli oggetti metallici nelle maniche delle magliette, portarmi dietro una calamita e divertirmi a prendere in giro tutta la gente ignorante che ci circonda più o meno dall’inizio della campagna vaccinale.

Pensate che possa essere uno scherzo troppo sadico o, addirittura, capace di far aumentare la quantità dei no-vax? Secondo me, no: certi limiti esistono, quindi è impossibile far stare peggio chi è già nei rapporti critici con la ragione. E non penso che una persona normale possa acquisire lo scetticismo nei confronti dei vaccini «per colpa» mia.
Quindi vado a migliorare il mondo a colpi degli scherzi di dubbia qualità…


“Notizie e interessi” del Windows 10

Più o meno tutti gli utenti del Windows 10 si sono accorti di un dettaglio abbastanza fastidioso comparso con l’ultimo grande aggiornamento del sistema. Si tratta delle previsioni del tempo e delle notizie apribili da una apposita icona sulla barra delle applicazioni:

Ecco, a molte persone mentalmente sane quel buttone non serve (e spesso distrae pure). Infatti, ogni persona ha le proprie fonti delle informazioni preferite e fidate, mentre il nuovo strumento del Windows 10 non può nemmeno essere personalizzato al 100%.
Per fortuna, però, è possibile nascondere questo strumento. Basta cliccare con il tasto destro sulla barra delle applicazioni, selezionare la voce «Notizie e interessi» e quindi cliccare su «Disattiva»:

Spero di avere salvato la pace interiore di qualcuno.


Un video della Microsoft

La Microsoft ha pubblicato un «video rilassante» composto da screensaver di avvio rallentati dei sistemi operativi Windows. Le melodie di Windows 95, XP e 7 sono rallentate al 4000% e mixate in modo da ammorbidire i passaggi da un screensaver all’altro.

Non posso dire che il risultato sia particolarmente rilassante — soprattutto per quanto riguarda l’audio — ma è comunque un tentativo valido. Come minimo perché fa provare un po’ di nostalgia.


La musica del sabato

Il gruppo russo rave-pank Little Big ha pubblicato, il 4 giugno, un nuovo video epocale. La maggioranza dei miei lettori dovrebbe ricordare, purtroppo, la canzone originale che viene presa in giro:

Evito di postare l’originale soprattutto perché non corrisponde ai miei gusti musicali. In qualità del secondo video musicale metto, invece, quella canzone dei Little Big con la quale sono diventati largamente noti anche fuori dalla Russia. Si tratta della canzone «UNO», scritta per la partecipazione (non avvenuta per dei motivi ovvi) all’Eurovision 2020:

Non tendo però a sopravalutare le qualità musicali del gruppo: per me è soprattutto una fonte dello humor audio-visivo.


Il killer politico?

Come avrete già letto o sentito, per il 16 giugno è programmato il primo incontro offline tra Joe Biden e Vladimir Putin (alla villa La Grange di Ginevra). Per l’occasione, il Time è uscito con una nuova copertina interessante. Non ne ho — almeno per ora — l’assoluta certezza, ma mi sembra che il gioco grafico riprenda, in qualche modo — la risposta affermativa data alla domanda su «Putin killer»:

Nel frattempo, ricordo a tutti (e soprattutto a me stesso) che il sito del Time ha  una sezione relativamente comoda per la consultazione di tutte le copertine. Ma io avrei aggiunto anche, per esempio, la possibilità di visualizzare, in pochi clic, tutte le copertine che raffigurano ogni determinato personaggio.


Rezo Gabriadze

La domenica 6 giugno è morto all’età di 84 anni lo sceneggiatore, drammaturgo, regista, artista e scultore georgiano Rezo Gabriadze. A differenza della maggioranza degli italiani, i miei lettori più fedeli dovrebbero conoscere (e potrebbero ricordare) alcuni dei cortometraggi di Gabriadze che mi era capitato di postare anni fa in una rubrica cinematografica.
E allora dedico ancora una volta il post del venerdì a questo simpatico personaggio della cultura: merita di essere ricordato.
Considerata l’occasione, potrebbe essere ricordato con uno dei cortometraggi che sono contengono un po’ di tristezza, ma anche un po’ di allegria: «La farfalla» del 1977.

Prima o poi, quando trovo abbastanza tempo, faccio i sottotitoli italiani a quei cortometraggi della serie che non ho ancora postato a causa della questione linguistica.