Il Politico riferisce che l’Unione Europea sta limitando la partecipazione dell’Ungheria alle discussioni sensibili e riducendo il volume delle informazioni riservate che le vengono trasmesse. La ragione è da ricercarsi nei timori che Budapest possa trasmettere dati a Mosca. In precedenza, The Washington Post aveva riferito che il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó avrebbe potuto trasmettere informazioni alla parte russa durante le pause nei negoziati.
In sostanza, l’UE sta riuscendo di trovare il modo di rendere uno degli Stati-membri «meno uguale» degli altri (e politicamente fa bene, conoscendo la tendenza di Orbán di servire gli interessi di Putin), ma non vuole trovare il modo di risolvere il problema della presenza di uno Stato-membro di fatto nemico e ricattatore tra le proprie fila. Purtroppo, non è un fenomeno che è emerso ieri. Stranamente, non capiscono quanto questo fenomeno fa aumentare lo scetticismo (un termine molto diplomatico) nei confronti dell’UE.
L’archivio del 24 Marzo 2026
24/03/2026 alle 13:25



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