Per molti anni ho vissuto con la certezza di saper stabilire se una macchina sia stata parcheggiata da un uomo o da una donna…
Ma poi, a un certo punto, mi sono accorto che il genere non è l’unico fattore da prendere in considerazione.
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L’archivio della rubrica «Auto»
Il video di oggi graficamente sembra un gioco per computer vecchio almeno dieci anni, ma in realtà è una curiosa visualizzazione degli incidenti automobilistici più comuni.
Dopo il lockdown del 2020 e dopo alcune «zone rosse/arancioni» spesso vedevo delle auto i cui guidatori si comportavano in un modo abbastanza strano. Molto probabilmente, ci avevano messo poco a dimenticarsi come si guida. Ma in realtà ci sono (e ci sono sempre stati) dei personaggi che non lo hanno mai imparato.
State attenti.
Sergey Sergeev, un residente di Sochi, ha attrezzato il proprio divano con delle ruote e un motore a scoppio e si è messo a viaggiare – alla guida di tale strana creatura – per le vie della città. L’obbiettivo della missione, secondo Sergeev, sarebbe stato quello di «far divertire la gente e mettere in evidenza le imperfezioni delle moderne regole del traffico stradale». Inoltre, Sergeev sostiene che il suo divano sarebbe assemblato nel rispetto del regolamento tecnico. Io, però, vedo che mancano diverse luci e le targhe:
E, infatti, la polizia stradale di Sochi ha sequestrato il suddetto divano motorizzato a causa dell’impossibilità di identificare i suoi meccanismi (manca ogni tipo di marcatura). Il proprietario-guidatore, poi, è stato multato per non avere allacciato la cintura di sicurezza.
Spero che la prossima volta si prepari meglio…
La Innocenti Mini de Tomaso è stata prodotta, se ho capito bene, dal 1974 al 1993. Al giorno d’oggi è una creatura rarissima sulle strade italiane. Io, infatti, l’ho vista per la prima volta solo questa estate.
Apparentemente, ancora più anomalo è il fatto di vedere questa vettura – non particolarmente pregiata già ai suoi tempi – nelle condizioni estetiche perfette. Continuare la lettura di questo post »
Il meccanico-blogger Vagan Mikaelian vive e lavora a Krasnodar (in sud-ovest della Russia). Pubblica spesso dei video sul proprio lavoro, dimostrando che in ogni ambito della attività umana c’è abbastanza spazio per la fantasia e il divertimento.
Il più popolare dei suoi video è uscito questa estate: in esso viene mostrato il primo test di una VAZ-2106 modificata in modo da permettere di liberare qualsiasi strada dal traffico (o altri ostacoli):
La macchina ha passato il test: non è esplosa e non si è nemmeno fusa nei punti più critici. Certo, la modifica di cui sopra ha costretto Vagan a sacrificare i fari, ma, probabilmente, su una macchina del genere non sono nemmeno necessari…
Più o meno tutti hanno già visto il video dell’automobile volante AirCar Prototype 1, quella che il 28 giugno ha percorso il tragitto da Nitra a Bratislava in 35 minuti.
Ma non è mai tardi postare dei video storici:
È una cosa talmente innovativa, che sembra un video-montaggio. Ma in realtà è una cosa bellissima.
Purtroppo, prevedo già che in Europa una tecnologia del genere sarà ostacolata da due o tre migliaia di regolamenti impossibili.
È stato bellissimo vedere, la settimana scorsa, uno dei primi eventi pubblici post-(?)-Covid a Milano. Infatti, dal 10 al 13 giugno attorno alla piazza Duomo erano esposte i nuovi modelli dei produttori automobilistici partecipanti al MIMO-2021.
Ma, dato che senza la possibilità di salire (almeno quello!) sulle auto esposte è stato comunque un evento un po’ noioso, vi aggiorno su un interessante fenomeno culturale. Ebbene, almeno la metà dei russi pronuncia (e scrive in cirillico) il nome della Lamborghini con la «gi» invece che con la «ghi». Il produttore potrebbe quindi farsi pubblicità promuovendo l’inserimento del nome del marchio nei libri della grammatica italiana per gli stranieri. Gli studenti maschi – ma forse anche alcune femmine – saranno grati per un esempio pratico di larga popolarità (come a me e a molti miei compagni degli studi era piaciuto tantissimo, anni fa, il libro di un avvocato che menzionava tantissime auto e chitarre elettriche).
A tutti coloro che sono interessati alle auto esposte devo comunicare di non avere fatto in tempo a scattare molte foto. Ne ho scattata qualcuna Continuare la lettura di questo post »
È sempre curioso osservare come il mutamento della quotidianità influisca — mescolandosi con il bagaglio culturale personale — sul subconscio della persona. Per esempio: ieri sera, andando a casa, ho avvistato a un semaforo una macchina rara per le strade italiane. E il mio primo pensiero è stato: «finalmente sono arrivati i Covidbusters!»…
Alcuni attimi dopo ho riso e ho pensato che i quattro vecchietti hanno perso i riflessi di prima: sono arrivati un po’ in ritardo.
Oppure è meglio tardi che mai?
Il mondo automobilistico russo e il mondo (micro-, ma pur sempre esistente, a giudicare dalle mail che mi scrivono i visitatori del mio sito) degli amatori delle auto russe/sovietiche stanno per essere scossi. Fortemente scossi.
L’UAZ-452, in produzione dal 1965 senza delle modifiche particolari, sta per essere dotato – finalmente – dell’aria condizionata! Ma non preoccupatevi: tale aggiornamento clamoroso riguarderà solo la versione «camper». La produzione in serie dovrebbe partire «a breve».
Prevedendo già una nuova ondata delle domande sul come portare legalmente questa auto in Italia, inizio subito a preparare una guida dettagliata. Le persone non troppo pigre possono iniziare, nel frattempo, a organizzare una start-up che faciliti l’importazione, ahahahaha
Per puro caso mi è capitato di vedere un brevissimo video che confronta i modi di controllare la qualità di assemblaggio delle automobili in Germania e in Russia.
P.S.: non preoccupatevi che lo «Sputnik V» eventualmente dedicato all’Europa non verrà prodotto in Russia, ahahaha