Il calendario del futuro

(25 giugno 2022)

Nel 2020 – l’anno che ora possiamo anche ricordare con una certa nostalgia – c’era, tra l’altro, il 75-esimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale. O, come dicono gli autori e le vittime della propaganda imperiale sovietica/russa, il 75-esimo anniversario della vittoria nella Grande guerra patriottica. Per quella occasione in Russia era stato pubblicato un calendario con le foto dei giovanissimi soldati di leva insanguinati, fucili Mosin, carri armati antichi e altre armi della Seconda guerra mondiale.

Il calendario in questione è stato una «interessante» visualizzazione dello slogan «1941–1945: possiamo ripetere» che si riferisce alla vittoria sulla Germania di Hitler. Quello slogan negli ultimi circa quindici anni si è affermato nelle numerose menti deboli che sono state quotidianamente bombardate con i vari segnali più o meno evidenti della militarizzazione della Russia.

Ed ecco che tutti hanno «finalmente» avuto l’occasione di vedere cosa significa quella promessa di «ripetere». La ripetizione reale comprende non solo la probabilità di sentirsi un vincitore, non solo le immagini del suddetto calendario (i bambini insanguinati, l’uso delle armi antiche da parte della Russia), ma anche tutte le altre conseguenze drammatiche di una guerra.

Purtroppo, molte persone preferiscono continuare a non vedere e non capire. Solo una relativa minoranza si ricorda che tutto è stato preannunciato: anche con le immagini che ho inserito in questo post.









Questo post è prevalentemente di cronaca.

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