Il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha confermato che Mosca e Washington «stanno conducendo un dialogo» sul rilascio dei detenuti dalle colonie penitenziarie russe. Secondo Ryabkov, le discussioni si svolgono «attraverso i canali dei servizi segreti» e nel dialogo sono coinvolti «gli organismi competenti». Non ha fornito ulteriori dettagli, compresi i nomi dei possibili candidati da inserire nelle liste di scambio. In precedenza, a settembre, la rivista The Atlantic aveva riferito che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva sostenuto l’idea di allentare parte delle sanzioni contro la Russia in cambio del rilascio dei prigionieri politici.
In realtà, questa notizia dal contenuto molto vago ha un’applicazione pratica ben precisa. Se tra i vostri parenti, amici, conoscenti e colleghi privi di cittadinanza russa ci sono delle menti alternative che si trovano in Russia (o che hanno intenzione di andarci), spiegate loro che l’attuale Federazione Russa è il posto più pericoloso al mondo per loro. In qualsiasi scambio del tipo «detenuti in cambio della revoca delle sanzioni» o «detenuti in cambio di detenuti», i detenuti stranieri hanno il valore più alto di quelli russi: saranno loro che gli Stati Uniti cercheranno di liberare per primi, anche con il presidente Trump. Ciò significa che, per lo Stato russo, i detenuti stranieri diventano una merce particolarmente preziosa: più ne arresti, maggiore sarà la revoca delle sanzioni che potrai poi negoziare.
Per quanto possa sembrare strano, moltissime persone non comprendono questa semplicissima verità. Provate a spiegarlo almeno ai principali amanti del rischio tra le menti alternative.
Inoltre, potete ricordare che Trump non nasconde più di essere pronto ad aiutare Putin in tutto e per tutto.
Avvertite gli scemi: sono creature umane pure loro
(21 Ottobre 2026)
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