Partiamo da una domanda fondamentale: qualcuno non sa cosa sia un «tipografo per il web»?
Anche se non lo sapete, potete immaginarlo facilmente: si tratta di un programma che permette di rendere un testo destinato alla pubblicazione sul web corretto e bello dal punto di vista della tipografia da schermata. La tipografia da schermata non è tanto diversa da quella tradizionale, «cartacea»: si differenzia solo per la corretta disposizione dei tag dei link e per la sostituzione dei caratteri speciali con i loro codici html (se e quando c’è il rischio che vengano visualizzati in modo scorretto nella finestra del browser). In pratica, la tipografia da schermata può essere ottenuta in due modi:
1) elaborando il testo manualmente (sarà necessario inserire decine, se non centinaia, di spazi unificatori, virgolette corrette, trattini e interruzioni di riga, indovinare i segni e i simboli problematici nel testo originale, etc.);
2) utilizzando «Tipografo per il web» (copiando il testo desiderato nel campo, selezionando le impostazioni necessarie del programma, dando il comando di elaborare il testo e ottenendo così un risultato adatto alla pubblicazione).
Quale dei due metodi preferite?
In questo senso, non importa nemmeno quale sia il vostro lavoro principale: creare i siti web, scrivere / modificare i testi o semplicemente pubblicare sul web i materiali creati da qualcun altro: una persona normale di solito è troppo pigra per dedicare tempo ed energie a un lavoro monotono. Ma non bisogna assolutamente essere tanto pigri da evitare di ottenere un testo ben formattato e bello da vedere: agli utenti comuni sarà semplicemente più comodo leggere testi ben impaginati, mentre agli perfezionisti non verrà la voglia di punirvi nel modo più crudele.
Il primo «Tipografo» per il web che io conosco era diventato pubblico su internet nel 2002. Negli anni successivi sono apparsi su internet diversi altri «tipografi»: me ne vengono facilmente in mente una decina, ma non ho mai cercato di determinarne il numero esatto. Vedo anche che alcuni CMS hanno «tipografi» integrati o plugin simili, ma spesso si tratta di soluzioni create, per esempio, per un singolo e specifico media. So anche che molti sviluppatori di siti web e autori / redattori di testi per il web hanno i propri «Tipografi» personali, non accessibili ad altre persone e utilizzati solo per i propri scopi professionali.
Anche io, dalla prima metà degli anni ’10, avevo il mio «tipografo per il web» personale: come avranno notato i lettori più attenti, lo utilizzavo per elaborare tutti i testi pubblicati sul mio sito.
Perché scrivo del mio «Tipografo» al passato? Perché la settimana scorsa ha smesso di essere uno strumento personale non pubblico: finalmente l’ho reso accessibile a tutti! Hip hip hooray!

Qualcuno potrebbe logicamente chiedermi perché solo ora ho deciso di condividere questa mia creatura digitale con gli altri. E io rispondo che ci sono diversi motivi. In primo luogo, ho finalmente capito come aggiungere un paio di impostazioni a lungo desiderate e, in tal modo, rendere il mio strumento unico tra i concorrenti (gli altri «tipografi» che conosco non sono ancora in grado di fare quelle cose). In secondo luogo, alcuni dei «tipografi» di dominio pubblico che conosco hanno smesso di esserlo. In terzo luogo, se il mio «Tipografo» avrà degli utenti, questi mi scriveranno sicuramente molti consigli e suggerimenti sul suo funzionamento.
Insomma, se pubblicate testi sul web e non siete indifferenti al loro aspetto, ora avete a disposizione un altro strumento utile.
E scrivete qualsiasi considerazione o consiglio via e-mail o nei commenti.
Rubriche: Internet, Notizie del sito
Tags: tipografia



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