Il sabato 1 agosto a Mosca c’è stata una esplosione in un grattacielo dell’epoca staliniana in via Barrikadnaya. In quel momento, nel ristorante «Balzi Rossi», situato al piano terra dell’edificio, era in corso un evento privato. Secondo i dati del Comitato nazionale antiterrorismo, l’attentato ha causato la morte di tre persone e il ferimento di oltre venti. L’ordigno esplosivo è stato consegnato al ristorante da una corriere (la quale è risultata tra gli uccisi), così come la guardia di sicurezza che le ha impedito l’accesso all’interno dell’edificio. A quanto pare, nel ristorante si stava festeggiando il compleanno del capo delle Forze spaziali militari della Federazione Russa, il colonnello generale Aleksandr Chaiko: il 27 luglio ha compiuto 55 anni, e la scritta «Aleksandr 55» è visibile sul palco del ristorante (è stata ripresa in un video pubblicato da un’ospite dell’evento).
Alexander Chaiko (se l’obiettivo dell’attacco era davvero lui) è diventato uno dei generali di più alto rango contro cui sono stati compiuti attentati dall’inizio della guerra grande tra la Russia e l’Ucraina. Chaiko è stato nominato capo di tutte le Forze Aerospaziali solo nel maggio 2026, ma già prima non solo ricopriva il grado di generale, ma occupava anche incarichi dirigenziali nei settori più importanti e politicamente significativi per la Federazione Russa: ha guidato l’operazione militare in Siria e l’avanzata delle truppe russe nella regione di Kiev nel 2022. È accusato di numerosi crimini di guerra in Ucraina ed è stato inserito nelle liste delle sanzioni del Regno Unito e dell’Unione Europea.
Sento tante persone di orientamenti politici opposti che definiscono l’accaduto come un atto terroristico. Per me, invece, è uno dei tanti eventi della guerra che, purtroppo, posso definire con la parola «normale». Mi dispiace per e non mi piace il fatto che la tentata (ma non riuscita) eliminazione di uno dei più grandi criminali della fase iniziale della guerra sia stata accompagnata dalla morte dei civili, ma non posso certo criticare gli autori della eliminazione dopo la morte di tutti quei civili in Ucraina: purtroppo, li capisco.
Posso solo sperare che le future eliminazioni dei criminali (giuste e inevitabili) siano più mirate.
L’esplosione a Mosca
(3 Agosto 2026)
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