Dato che la settimana scorsa è «ufficialmente» — dal punto di vista astronomico — iniziata la primavera (la vostra finestra cosa ne dice?), ora ho pure un pretesto formale per iniziare a postare un nuovo ciclo «Le quattro stagioni» nella mia rubrica musicale… Naturalmente, la musica di Antonio Vivaldi è abbastanza difficile da definire come «nuova» sia in termini assoluti, sia in termini del bagaglio culturale di una persona non sorda. Ma io non ho ancora affrontato in un modo serio, sul mio sito, questa parte iniziale dell’opera «Il cimento dell’armonia e dell’invenzione» del compositore, dunque posso iniziare a farlo ora.
Oggi, logicamente, partiamo con la prima parte dell’opera: «La primavera», il concerto № 1 in Mi maggiore. Questa è la sua interpretazione di Voices of Music:
E poi aggiungo l’interpretazione dello stesso concerto Israel Philharmonic Orchestra diretta da Itzhak Perlman:
Buona primavera musicale a tutti!
L’archivio del tag «vivaldi»
Oggi il compositore e musicista Antonio Vivaldi «avrebbe» compiuto 345 anni: uso le virgolette perché, ovviamente, è riuscito a compiere quegli anni, ma solo grazie alla propria opera, delle composizioni musicali che ci ha lasciato. In una data del genere non potevo non postare nella mia rubrica musicale qualche sua composizione.
L’eredità musicale lasciataci da Antonio Vivaldi è immensa, ma nella memoria collettiva è rimasto – non del tutto senza ragione – prevalentemente come compositore della musica per violino. Ecco, oggi provo a correggere un po’ quella memoria…
La prima composizione di Antonio Vivaldi che ho selezionato per oggi è la Trio sonata per due oboi e basso continuo
La seconda composizione di Vivaldi di oggi è invece il Concerto per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
Benissimo, spero di avere contribuito almeno un po’ a una attenzione un po’ grande – tra i miei lettori – verso la ricchezza delle composizioni di Vivaldi.
Non penso che il compositore Antonio Vivaldi debba essere presentato ai miei lettori. Quindi semplicemente posto le sue composizioni più famose – i quattro concerti per violino «Le quattro stagioni» – che rappresentano una fonte infinita di buon umore.
In questo specifico caso a suonare è la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti.



RSS del blog

