L’archivio del tag «natale»

Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano oggi. Speriamo che Egli eviti di mandare i propri rappresentanti terrestri ortodossi pure a casa vostra (e che li ritiri da dove si sono già intromessi).

Avete letto la Parola di un apateista. Nema.


La musica del sabato

La canzone natalizia «Must Be Santa» fu composta dal generale / scrittore statunitense Harold Gregory (detto Hal) Moore Jr. e Bill Fredericks. La prima versione registrata della canzone fu pubblicta nel novembre 1960 da Mitch Miller and the Gang (poi inclusa nell’album «Holiday Sing-Along With Mitch» del 1961):

Nei decenni successivi la suddetta canzone, diventata abbastanza popolare, era stata registrata da alcuni altri gruppi e musicisti singoli. Prima di tutto va ricordata la versione di Bob Dylan, inclusa nel suo album «Christmas in the Heart» del 2009:

Un’altra versione della canzone «Must Be Santa» che mi sembra meritevole di attenzione è quella del gruppo canadese «The Irish Rovers» (non mi risulta che faccia parte di qualche loro album):

Bene, ora avete la possibilità di aggiornare la vostra playlist natalizia, hohoho


Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano comunque delle utili tradizioni.
Ma state comunque attenti ai personaggi che cercano di infiltrarsi nelle vostre case attraverso le canne fumarie e/o finestre: a Natale non tutti, purtroppo, sono più buoni.

P.S.: non voglio assolutamente fare dei suggerimenti pericolosi, ma semplicemente mi chiedo: perché nessun delinquente si è ancora accorto che una notte all’anno può vestirsi di rosso, coprirsi il volto con una folta barba bianca, prendere in mano un grosso sacco e iniziare a entrare nelle case altrui senza destare sospetti? Se tutto andasse «bene», potrebbe ottenere dei «regali» con i quali vivere per un anno…
Non proverò!


Il sondaggio del mese

Vi sarete accorti anche voi che i grandi negozi e i centri commerciali iniziano a «festeggiare il Natale» sempre prima: mettendo le luci esterne e i vari addobbi interni già all’inizio di novembre (e non escludo che prima o poi arrivino a farlo a settembre). È ovvio che in quel modo sperano di aumentare le vendite; è anche evidente il rischio di produrre un effetto opposto (la gente si rompe i coglioni del «clima natalizio» giusto per il momento di comprare i regali e il cibo particolare).
Ma le persone comuni saranno più normali dei commercianti avari? Sapranno già che una festa è bella solo se non tropo lunga e, allo stesso tempo, è tanto attesa? Spero di sì!
Le speranze, però, devono basarsi sugli studi statistici. Di conseguenza, vi chiedo:

Voi quando fate l’albero “di Natale”?

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Scegliete la risposta più vicina alle vostre abitudini: io non volevo fare una lista esageratamente lunga di tutte le opzioni ipotizzabili.
N.B.: il sondaggio è anonimo per i votanti non registrati o non loggati sul sito. Il sondaggio più recente è sempre visibile sulla prima pagina del sito. Tutti i miei sondaggi sono raccolti su una apposita pagina.


Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano oggi. Speriamo che Egli eviti di mandare i propri rappresentanti terrestri ortodossi pure a casa vostra (e che li ritiri da dove si sono già intromessi).

Avete letto la Parola di un apateista. Nema.


La musica del sabato

La canzone di Mariah Carey «All I Want for Christmas is You», pubblicata per la prima volta il 1° novembre 1994, è una di quelle canzoni che è impossibile non conoscere anche per le persone totalmente indifferenti – come me – alla cantante che l’aveva interpretata per prima. È una di quelle canzoni con le quali ci torturano per almeno un mese ogni inverno (assieme a «Last Christmas» e «Jingle Bells» è uno degli strumenti di tortura sonora più utilizzati) in quasi tutti i luoghi pubblici. In trent’anni di storia la canzone ha prodotto circa cento milioni di dollari di guadagni derivanti dai diritti d’autore, ha venduto decine di milioni di copie… Insomma, per riuscire a condurre una vita economicamente decente – e, magari, rimanere pure famosa – a Mariah Carey sarebbe molto probabilmente stato sufficiente pubblicare solo questa canzone e non fare più un tubo per il resto dei suoi giorni.

Nel 2022 l’autore delle canzoni Andy Stone si è svegliato – 28 anni dopo l’uscita della canzone cantata da Mariah Carey – e ha intentato una causa per violazione dei diritti d’autore presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale della Louisiana. Secondo la posizione di Stone, nel 1989 il suo gruppo Vince Vance and the Valiants aveva registrato una canzone con lo stesso titolo, che era stata trasmessa alla radio nel 1993; nello stesso periodo per quella canzone era stato realizzato un video musicale. Eccolo:

Sebbene le due canzoni suonino in modo diverso, Stone aveva chiesto 20 milioni di dollari di danni per l’utilizzo, senza il suo consenso, del nome della canzone da lui inventato. Poco dopo Stone aveva ritirato la causa… Ma il 1° novembre 2023 ha fatto nuovamente causa.
Io ho dei dubbi circa la ragionevolezza giuridica della battaglia di Andy Stone, ma umanamente lo capisco facilmente (il che non significa che mi sarei comportato allo stesso suo modo).


Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano comunque delle utili tradizioni.
Ma, comunque sia la vostra categoria di appartenenza, siate buoni e lasciate dei pasti natalizi anche ai più buoni ma meno fortunati: per esempio, a chi ha passato tutta la notte in compagnia di sole renne…

Le renne, i vestiti rossi e il sacco possono avere le forme diverse, innumerevoli.


Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano oggi. Speriamo che Egli eviti di mandare i propri rappresentanti terrestri ortodossi pure a casa vostra (e che li ritiri da dove si sono già intromessi).


Natale in Ucraina

Uno degli effetti per il momento forse meno importanti, ma sicuramente più curiosi della invasione russa della Ucraina è lo spostamento ufficiale — in Ucraina, appunto — della data del Natale dal 7 gennaio (del calendario giuliano) al 25 dicembre (calendario gregoriano). Di conseguenza, anche le date di tutte le altre festività religiose vengono spostate indietro di 13 giorni. Ma l’intera riforma del calendario viene adottata dalla Chiesa ortodossa ucraina. Mentre il 28 luglio 2023 il presidente Zelensky aveva firmato la legge (approvata due settimane prima dal Parlamento) sulla modifica delle festività religiose sul calendario ufficiale.
Secondo un sondaggio condotto dalla società internazionale Deloitte nel novembre 2023, la maggior parte degli ucraini (circa il 45%) festeggerà il Natale il 25 dicembre e solo il 17% il 7 gennaio, mentre il 32% prevede di festeggiare due volte.
Di conseguenza, chi ha fatto ieri gli auguri di buon Natale agli ucraini, ha indovinato due volte: sia dal punto di vista formale, sia da quello psicologico (riconoscendo uno dei modi in cui l’Ucraina prende le distanze dallo Stato Russo).
Lo «spirito natalizio» in Ucraina è per ora poco festivo, ma spero che sia una condizione molto temporanea…

Buona continuazione delle feste a tutti!


Buon Natale

Buon Natale a tutti coloro che ci credono.
Tanti regali a tutti coloro che non ci credono ma approfittano comunque delle utili tradizioni.
Ma, comunque sia la vostra categoria di appartenenza, spero che dopo lunghi tempi difficili vi siate meritati una grande e buona compagnia!

Finalmente sono arrivate le feste con le alte partecipazioni!
Prima o poi torneranno a essere legali le feste con le alte partecipazioni!