Dato che Francis Goya registra solo i brani strumentali, pure io minimizzo al quantità delle parole nel post musicale di oggi.
Il primo brano di oggi è il «Concierto De Aranjuez»:
E il secondo è il «Love Story»:
Nel corso della propria carriera musicale Francis Goya ha registrato (per ora) cinquanta album, quindi dovreste trovare facilmente del materiale per approfondire la conoscenza con questo musicista.
L’archivio del tag «musica»
Il gruppo statunitense The Ventures si è formato nel 1958 in un modo solitamente tipico alle band adolescenziali. Un giorno Bob Bogle si è presentato nel negozio delle automobili usate del suo amico Don Wilson e gli disse:
«A noi entrambi piace la musica, organizziamo un gruppo!»
«E come facciamo? Non sappiamo suonare!», rispose Don.
«E vabbè, suoniamo la musica come la sentiamo e vediamo cosa ne viene fuori…»
La conseguenza di questo dialogo (solo riassunto da me) sono stati diversi decenni di storia pieni di brani di una buona qualità. Ne metto, ormai da tradizione, solo due: scelti tra quelli degli album iniziali.
Prima il «Rebel – Rouser»:
E poi «Honky – Tonk»
Il mercoledì 2 maggio il grande direttore d’orchestra russo Valerij Gergiev ha compiuto 65 anni. Quindi per il post musicale di oggi ho scelto la suite sinfonica «Shahrazad» scritta dal compositore russo Nikolaj Rimskij-Korsakov nel 1888 e diretta – nel nostro caso specifico – da Gergiev a Salisburgo nel 2005.
A volte le idee dei post nascono nei momenti quotidiani piuttosto banali che non hanno alcunché di interessante per i miei lettori. Anzi, a un osservatore estraneo potrebbe addirittura sembrare che non ci sia alcun nesso logico tra l’evento e il post, eppure sono infinite le vie del mio pensiero.
Per esempio, pochi giorni fa un mio grande (in tutti i sensi) ma un po’ spensierato amico ha tentato di conoscere una bella ragazza «in stile star degli anni ’80» (definizione sua), dimenticando poi di presentarsi nell’orario prestabilito. Questa piccolo e in alcuni aspetti divertente momento ha influenzato la mia scelta per il post musicale di oggi. Mi sono ricordato di una tipica star degli anni ’80 che potrebbe far venire in mente quella ragazza: Kim Wilde.
In qualità del primo video musicale di oggi metto la sua interpretazione della «You Keep Me Hanging On» (la versione originale fu registrata nel 1966 dalla girl-band Supremes):
E poi metterei la «Kids in America», cioè la canzone con la quale è diventata famosa:
Il duo Simon and Garfunkel va ricordato, oltre a un buon livello musicale che riuscirono a tenere per oltre un decennio, anche per una occasione clamorosamente sprecata.
Il 5 aprile 1968 – praticamente cinquant’anni fa – uscì il loro famosissimo singolo «Mrs. Robinson». La prima versione di questa canzone fu scritta e registrata per la colonna sonora del film «Il laureato» («The Graduate», 1967) e avrebbe avuto delle buone possibilità di vincere l’Oscar alla migliore canzone. Paul Simon e Art Garfunkel, però, non compilarono i documenti necessari per la partecipazione al concorso semplicemente non ritenendolo importante. Effettivamente, all’epoca dei fatti l’Oscar in generale non fu un premio autorevole quanto lo è oggi, ma non bisogna mai dimentecare che il nostro mondo è in una continua evoluzione. Quindi il principio «avere è meglio che non avere» dovrebbe essere seguito ogni qualvolta che non comporta degli sforzi apparentemente sproporzionati al risultato o pericoli gravi.
Ricordiamoci anche di questa saggezza di portata cosmica quando ci capita di sentire la «Mrs. Robinson»…
In qualità della seconda canzone del post musicale odierno metterei l’altrettanto famosa «The Sounds of Silence» (anche essa facente parte del film già citato).
A volte capita… In realtà non sono un grande esperto dei video musicali, quindi non escludo che possa essere il caso di dire spesso capita. Insomma, capita che per una canzone mediocre venga fatto un video molto bello, tendente ad essere un capolavoro.
Uno degli esempi più illustri è il video girato nel 1983 per la canzone «Take on Me» del gruppo norvegese a-ha.
La trama del primo video è stata poi ripresa in quello della canzone «The Sun Always Shines on T.V.» (del 1985). Ma non aspettatevi la seconda puntata: si tratta dei pochi secondi iniziali:
E poi niente, spero che questo post sia utile almeno a me per non perdere le tracce del primo video (mi era già capitato di dimenticare il suo nome e cercarlo disperatamente per alcuni anni).
Quattro settimane fa avevo già postato due canzoni dei Creedence Clearwater Revival. Oggi approfondisco una delle loro canzoni più note: «Suzie Q».
Essa fece parte del loro primo album (chiamato «Suzie Q») pubblicato nel 1968 e fu l’unica loro canzone famosa scritta da un altro musicista.
In realtà questa canzone è stata scritta e cantata per la prima volta da Dale Hawkins nel 1957:
E, nel 1964, registrata pure da The Rolling Stones:
Ma per me la versione migliore rimane quella dei Creedence Clearwater Revival.
Il 22 marzo 1963 – quindi 55 anni fa – è uscito il primo album di studio de The Beatles: «Please Please Me». Tra i brani dell’album sono presenti anche due canzoni di Shirelles, il gruppo preferito di Ringo Starr. Quindi oggi ho pensato di mettere proprio le versioni originali di quelle canzoni.
La prima è «Boys» (dall’album «Tonight’s the Night» del 1961):
Mentre la seconda è «Baby It’s You» (dall’album «Baby It’s You» del 1962):
Per molti anni avevo pensato che una delle canzoni più interessanti dei Simply Red fosse la «Money’s Too Tight (To Mention)».
E poi avevo scoperto l’originale: il brano soul de The Valentine Brothers avente lo stesso nome:
Comunque i primi anni dei «Simply Red» meritano un post musicale dedicato solo a essi. Più avanti lo scriverò.
Il 6 marzo Wes Montgomery avrebbe compiuto 95 anni. Per ricordarlo metterei nel post di oggi questi due brani:
«The Big Hurt» (dall’album «Just Walkin’» del 1971)
«Sunny» (sempre dall’album "Just Walkin’» del 1971)



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