Purtroppo, i mass media di tutto il mondo da sempre trascurano lo sciopero perenne degli «studenti» contro lo studio. Quello sciopero che non permette alle persone di scoprire, per esempio, la ciclicità dei cambiamenti climatici che in sostanza si verificano a partire dal momento in cui si è formato fisicamente il nostro pianeta.
Essere ignoranti è però molto più facile di essere istruiti.
Essere ignorati e avere la mania di grandezza istallata nel cervello è pure divertente.
Per la mania di grandezza intendo, ovviamente, non l’illusione di essere cagati dai politici, ma la convinzione del fatto che l’uomo sia realmente in grado influire sul clima. In realtà l’uomo può influire sulla ecologia e sotto questo aspetto c’è ancora tantissimo da fare.
La maggior parte delle persone viaggia (o, se preferite, si sposta) quasi tutti giorni. Tra queste persone la maggioranza ha paura – più o meno fortemente – di volare. Allo stesso tempo, ogni anno circa 1,25 milioni di persone muoiono negli incidenti stradali e solamente circa 800 negli incidenti aerei. I più curiosi possono provare a contare quante decine di aerei dovrebbero schiantarsi tutti giorni per pareggiare il conto dei morti con le automobili. La probabilità di sopravvivere in caso di un incidente aereo è di 95,7%.
La storia più interessante in tal senso è l’incidente del Boeing 737-200 della Aloha Airlines impegnato sulla linea Hilo-Honolulu nelle Hawaii. Si tratta di un volo brevissimo: appena 35 minuti. Il 28 aprile 1988 alla quota di 7300 metri a causa di una decompressione esplosiva (dovuta a sua volta all’affaticamento del metallo) si staccarono la parte dello scafo sopra le prime sei file della prima classe e la portiera della cabina di pilotaggio. I passeggeri rimasero dunque senza alcuna protezione alla temperatura di –45°C e la velocità del vento frontale di circa 500 km/h. inizio l’ipossia di massa. Il comandante dell’aereo iniziò immediatamente la discesa, ma a causa di una pessima manovrabilità i piloti furono costretti a iniziare l’atterraggio con la velocità di 315 km/h anziché 250 previsti dal regolamento. il motore sinistro si ruppe in fase di discesa, mentre una spia impazzita indicò il mancato fissaggio del carrello anteriore. L’atterraggio è comunque stato eseguito con successo.
All’incidente sopravvissero 94 persone su 95: morì l’assistente di volo risucchiata dall’aria perché stette in piedi al momento dello «scoperchiamento».
La Wikipedia italiana dice ben poco su questa storia, quindi vi do il link alla versione inglese dell’articolo.


Ieri sera alcuni miei lettori potevano avere notato l’inaccessibilità del mio sito.
Per fortuna si era trattato di un problema temporaneo, risolto sempre ieri sera.
Per fortuna ancora più grande, tale problema non ha l’origine nelle mie azioni: in questi giorni sto ultimando la progettazione di un nuovo strumento che diventerà pubblico in breve.
Stay tunned.

Le radio si stanno rifiutando di trasmettere le canzoni di Michael Jackson.
I creatori dei Simpson «ritirano» la puntata doppiata da Michael Jackson.
Dallo stadio Manchester National Football Museum tolgono la statua di Michael Jackson.
Etc. etc.
La causa è sempre il documentario «Leaving Neverland» della HBO dal quale la gente ha finalmente appreso una notizia nota a tutti da decenni.
È un mondo divertente.
Perché nei ristoranti danno sempre solo un tovagliolo per persona? Se io volessi usarne uno per proteggere i vestiti (come si fa solitamente), perché dovrei spostarlo ogni volta per pulire la bocca o le mani rischiando di sporcare tutto il resto?

Oggi vediamo un piccolo pezzo del concerto di Capodanno 2019 del China Media Group.
La grande particolarità di questo video sta non nella sincronizzazione dei movimenti (di solito è la musica ad aiutare), ma nel coordinamento di tutta quella folla. Ogni suo membro finisce sempre nel punto preciso al momento preciso.
La puntata odierna della mia rubrica musicale è dedicata a una cantante israeliana (anche se etiope di nascita) che solo per qualche strana coincidenza di multiple sviste manageriali non ha ancora una fama mondiale.
Si chiama Ester Rada. Oggi propongo due sue canzoni…
Una è la «No More» (facente parte del suo primo album del 2014):
E l’altra è la «Herd» (dallo stesso album):
E, dato che in versione live mi piace di più, aggiungo un bonus track consistente: Continuare la lettura di questo post »
La distribuzione dei centri abitati con la parola «santo» nel nome:

Devo ammettere che ero convinto della esistenza di altre zone di concentrazione.
Care lettrici, auguri a tutte voi.
La felicità brillante che ci date ha l’origine molto più in alto rispetto a quanto vorrebbero farci pensare alcuni…

P.S.: potrei iniziare a fare una collezione delle rappresentazioni «strane» delle donne.
Nonostante tutto, quando capita anche a voi di vedere il busto di Stalin (quello vicino alla sua tomba sulla Piazza Rossa) quasi sommerso dai fiori nell’anniversario della sua morte…

… sappiate che si tratta dell’ennesimo tentativo dei comunisti di simulare l’amore popolare. I fiori portati dai privati per iniziativa propria producono una immagine diversa da questa:

Ma almeno hanno fatto contento un grossista.



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