Il compositore francese Georges Bizet è troppo famoso per esservi presentato pure da me. Quindi il tentativo di dedicargli un post un po’ meno banale di quello che verrebbe in mente alla maggioranza delle persone può essere basato sulla seguente logica. Dato che Bizet fu considerato dai suoi contemporanei un pianista virtuoso, proviamo ad ascoltare qualche sua composizione per il pianoforte. Conoscendo infatti perfettamente lo strumento, poté esprimere al meglio le proprie capacità da compositore proprio scrivendo per questo strumento.
Metterei due composizioni brevi.
La prima è «Chasse fantastique» («Caccia fantastica» del 1865):
E la seconda è «Jeux d’enfants» («Giochi dei bambini» del 1871):
Nel 2018 gli storici ucraini hanno fatto una interessante scoperta. In grande pubblico mondiale, però, se ne è accorto solo la scorsa settimana.
La scoperta è: l’attore canadese Keanu Reeves nel 1932 fu impiegato come un operaio edile alla costruzione dei grattacieli newyorkesi.
Non ci credete? Vi faccio vedere la fonte: è il libro di testo di storia per le scuole superiori ucraine «Всевiтня iсторiя» («Storia mondiale») che riporta la famosa foto «Lunch atop a Skyscraper» del 1932:

Avete riconosciuto la figura cerchiata? È tratta da una foto abbastanza famosa: Continuare la lettura di questo post »
Sarà pure una grossa banalità…
Nella potenziale «controparte» della coppia le persone cercano quella cosa di cui sentono in particolare modo la mancanza. È per questo che vediamo spesso gli organizzati con gli spensierati, gli alti con i bassi, i ricchi con i poveri, gli amanti degli animali con gli indifesi, i loquaci con quelli di poche parole etc.
Di solito è difficile capire subito cosa vuole una persona appena o da poco conosciuta. Ma è sempre utile ricordare cosa e dove osservare. E non disperarsi troppo dopo avere scoperto di non avere quella caratteristica fondamentale (o, peggio ancora, di avere gli stessi bisogni).
Sarà pure una grossa banalità, ma l’averla capita mi ha facilitato molto la vita in quella età quando ero particolarmente sensibile ai fallimenti.
Il «Governo mondiale», i «poteri forti», i serial killer armati del 5G e le altre creature fantastiche (delle quali, per la mia enorme fortuna, non ho mai sentito parlare) vogliono nascondere una Grande Verità sul coronavirus cinese. Ma per fortuna ci sono io a illuminare i miei lettori.
Ebbene, le vittime europee più probabili del coronavirus cinese sono proprio gli adepti delle entità elencate all’inizio di questo post. Così, per esempio, gli organizzatori della fiera di elettronica Mobile World Congress (si svolge annualmente a Barcellona) hanno annullato l’edizione del 2020 proprio con il pretesto della diffusione del coronavirus.

In Spagna, come anche nel resto dell’Europa, non c’è l’epidemia. È impossibile essere contagiati se non si è in stretto contatto con tanti cinesi che si trovano in (o arrivano dalla) Cina. Molte delle aziende-produttrici che precedentemente avevano rinunciato al presentarsi alla fiera di quest’anno (come, per esempio, LG o Sony) non sono attualmente tra i più grandi innovatori nel campo del mobile. L’analoga fiera di Amsterdam (ISE 2020), non meno numerosa in termini di visitatori, si è regolarmente svolta senza alcun problema. Ma gli organizzatori della MWC 2020 hanno comunque annullato un evento che sarebbe stato visitato da oltre cento mila persone (e per il quale loro stessi avevano già organizzato dei buoni controlli sanitari).
Posso facilmente immaginare la gioia degli alberghieri e dei ristoratori locali.
E, di conseguenza, posso serenamente consigliarvi di controllare, in questi giorni, i prezzi degli alberghi a Barcellona tra il 22 e il 28 febbraio. In qualche modo dovranno pure recuperare le entrate mancate.
Lunedì mattina nel centro di Mosca sono stati fermati – ma poi rilasciati – quattro dei giovani attivisti che si sono inventati una strana missione: insegnare alle persone il trucco che permetterebbe di ingannare le telecamere di videosorveglianza con la funzione del riconoscimento facciale. La funzione di riconoscimento, in particolare, è entrata in funzione all’inizio di febbraio, ma almeno oggi non volevo scrivere di essa.
Volevo dare un prezioso consiglio a tutti i paranoici del mondo.

Se volete evitare di essere immortalati dalla videosorveglianza, dai turisti cinesi o invasori marziani, servitevi del pretesto forniteci dai Testimoni del Coronavirus, indossate pure una mascherina medica (abbinata con dei vestiti scuri non originali, vi renderà quasi completamente irriconoscibili). Una mascherina attira meno attenzione delle forze dell’ordine in tutto il mondo, quindi il vostro anonimato resterà impunito.
Anzi, dato che le mascherine mediche sono progettate per non infettare gli altri (e non al contrario!), molta gente cercherà anche di starvi lontana.
Nei giorni scorsi mi è stato segnalato che già a partire dal 9 gennaio è possibile vedere nei cinema italiani il secondo film del giovane regista russo Kantemir Balagov: «La ragazza d’autunno» del 2019. Non so perché abbiano tradotto il titolo in questo modo: forse per mancanza di un correspettivo dell’originale «Dylda» – una persona eccessivamente alta, magra e poco proporzionata.
In ogni caso, è un bel film che merita di essere visto. Prima o dopo lo avrei sicuramente consigliato anche per iniziativa propria. Seppure con un po’ di ritardo, in questi giorni posso inoltre augurare a tutti i lettori di organizzarsi in tempo per vederlo sullo grande schermo. Il tentativo dei germogli ancora verdi di sopravvivere in un mondo arrugginito – metafora non casuale – si osserva meglio così.

Approfitto della occasione per ribadire: secondo il mio giudizio personale, il primo film di Kantemir Balagov («Tesnota» del 2017) è uno dei migliori film russi del XXI secolo.
Purtroppo devo constatare che gli scacchi è una delle attività intellettuali pubbliche più deludenti degli ultimi decenni. I giocatori professionali hanno infatti imparato tutte le aperture esistenti e hanno ridotto il gioco al tentativo di applicarle meglio dell’avversario.
Secondo la mia percezione, è dunque diventata una questione molto più di memoria che di ragionamento. Ad aggravare la situazione è l’uso dei computer per il calcolo delle mosse future ottimali (si pratica nel corso delle pause nelle partite) qualora una partita dovesse durare oltre una certa quantità di mosse calcolate in una apertura classica.
Molto probabilmente i giocatori professionali trovano una certa soddisfazione nei tentativi infiniti di imporre il proprio schema di gioco preferito all’avversario (ben noto anche a quest’ultimo). Ma secondo me erano molto più divertenti le mie partite con i compagni di classe e di scuola: giocate con la sola applicazione delle regole, erano piene di imprevedibilità e di pura analisi. Le mie capacità di ragionare e di trovare le soluzioni, pur essendo relativamente deboli, derivano anche da quelle partite.
P.S.: una nota autobiografica che non c’entra con l’argomento centrale. Ogni anno al campionato scolastico di scacchi in finale c’eravamo io e un mio compagno di classe. Quasi ogni anno io perdevo.
Molto probabilmente vi eravate già accorti della bella pubblicità della Jeep per il Groundhog Day. È sempre con la partecipazione dei fratelli Murray:
Il musicista canadese Jeff Healey divenne cieco all’età di otto mesi a causa di una rara patologia oculare: la retinoblastoma. Tale sfortuna non lo ha però mai fermato nell’esercizio della sua grande passione per la musica. Essendo naturalmente meno avvantaggiato nel controllo dello strumento rispetto ai suoi colleghi vedenti, ha (re)inventato la propria versione del tapping, la tecnica di suono della chitarra consistente – semplificando – nel battere con le punta delle dita le corde come se fossero dei tasti. Ed è riuscito a produrre un po’ di musica ascoltabile.
Oggi posto due canzoni di Jeff Healey Band.
La prima è «Angel Eyes» (dall’album «See the Light» del 1988):
E la seconda canzone è «How Long Can a Man Be Strong» (dall’album «Hell to Pay» del 1990):
È curioso il progetto Deep Sea. Scrollando verso il basso, ci immergiamo sempre più nel mare incontrando le creature che vivono a quelle profondità. Oltre ai nomi e ai metri di profondità, periodicamente vengono indicate alcune altre informazioni.

Non male direi.



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