L’archivio del 27 Marzo 2026

Non la vuole chiamare guerra

Trump ha dichiarato, alla cena di beneficenza annuale del Comitato Nazionale Repubblicano del Congresso (NRCC), che non definirà il conflitto in Iran «guerra» perché, secondo il suo parere, tale termine è associato a «un’azione non proprio positiva»:

I won’t use the word ‘war’ because they say if you use the word ‘war,’ that’s maybe not a good thing to do," Trump told the crowd of GOP lawmakers at Union Station in Washington, D.C. «They don’t like the word ‘war’ because you’re supposed to get approval. So, I’ll use the word ‘military operation,’ which is really what it is. It’s a military decimation.

Secondo la Costituzione degli Stati Uniti, solo il Congresso può dichiarare guerra. Sin dall’inizio dell’operazione militare a febbraio, i democratici sostengono che il Presidente debba ottenere l’approvazione del Congresso prima di estendere l’uso della forza in Iran.
Indipendentemente dalle motivazioni pubblicamente dichiarate da Trump, c’è qualcosa di molto e tristemente riconoscibile nella espressione «operazione militare». O si è fatto condizionare in un modo permanente, o non ha proprio fantasia.