I media russi scrivono che il tribunale cittadino di Labytnangi ha condannato l’ex vice capo della colonia penitenziaria n. 3 di Harp (dove era detenuto e ucciso Alexey Navalny) Vasily Vydrin a una multa di 40.000 rubli per abuso d’ufficio e gli ha vietato per due anni di ricoprire cariche pubbliche nelle istituzioni del sistema penitenziario. Secondo l’accusa, dall’aprile 2021 al febbraio 2022 Vydrin avrebbe ripetutamente portato tre detenuti fuori dal carcere e li avrebbe costretti a fare lavori di ristrutturazione nel suo appartamento. Il procedimento penale contro di lui è stato avviato nel dicembre 2025.
Scriverei che ho sbagliato a pensare male del sistema giudiziario e dell’impunità dei secondini, ma non mi piace tanto scherzare su qualsiasi evento legato a Harp. Quindi scriverò piuttosto che almeno alcuni detenuti della colonia n. 3 di Harp ricorderanno il vice-capo secondino con delle parole non troppo negative. Non ho capito se si trattasse sempre degli stessi tre detenuti, ma per quasi un anno intero sono stati portati fuori per l’intera giornata per svolgere un lavoro sensato in condizioni molto più umane rispetto a quelle carcerarie russe. Ma è proprio per questo, tra tutte le cose possibili, che Vydrin è stato condannato.
Ci tenevo a raccontarvi questa notizia sul sistema giudiziario russo contemporaneo.
L’archivio del 20 Febbraio 2026
20/02/2026 alle 13:25



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