Per puro caso ho letto che, dopo la segnalazione dei media tedeschi, il negozio olimpico online ha ritirato dalla vendita le magliette con i simboli delle Olimpiadi del 1936 tenutesi nella Germania nazista. La maglietta era venduta come parte di una collezione dedicata al simbolismo delle Olimpiadi passate. La maglietta raffigurava un uomo con una corona d’alloro e la Porta di Brandeburgo.
Se il fatto di tale ritiro dal commercio non fosse stato comunicato dai media che seguo, io non avrei mai saputo della vendita delle magliette con i simboli olimpici del passato: non seguo lo sport in generale e le Olimpiadi in particolare e non mi interesso del merchandising sportivo. Ma, appresa la notizia, sono andato a controllare la cosa più ovvia che mi poteva venire in mente…
E l’ho trovata subito!

Visti gli avvenimenti degli ultimi 12 anni – considerati anche gli eventi iniziati poco dopo la fine delle Olimpiadi di Sochi – la maglietta del 2014 non mi sembra tanto meglio di quella del 1936. E trovo un po’ strano che i media seri non se ne siano ancora accorti.
Nel frattempo, mi chiedo chi sia il genio alternativo che ha inventato tutta la storia delle magliette…
L’archivio del 12 Febbraio 2026
12/02/2026 alle 13:25



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