L’archivio del 4 Febbraio 2026

Il phishing cretino

Potrebbe essere un fenomeno nota già da tempo a tutti, ma io ho avuto il motivo di scriverne solo oggi. La notte tra il lunedì e il martedì su una delle mie caselle e-mail personali è arrivato un esemplare particolarmente cretino di phishing:

Mi chiedo: ma l’autore in cosa sperava? Che io mi metta a pagare una «multa» arrivata via mail? Una «multa» arrivata nemmeno su una pec, ma su una mail normale? Una «multa» per una data in cui solo io so di avere guidato o meno? Ahahaha…
Ormai, pure la maggioranza delle vecchiette, degli analfabeti e dei malati mentali sa che gli Enti pubblici e le banche non comunicano e non chiedono alcunché di importante via e-mail o via SMS (o altri messenger). Non lo fa nemmeno la «pagoPA».
In ogni caso, la prima cosa da controllare in ogni mail che vi chiede soldi o dati personali è l’indirizzo del mittente: solitamente è quello l’indicatore più evidente della truffa. Nel mio specifico caso l’indirizzo del mittente è juan.mahecha@unibague.edu.co – evidentemente, appartiene a uno studente della Università di Ibagué (in Colombia). Chissà se grazie anche a questo mio post la sua casella posta rischia a riempirsi di messaggi negativamente amichevoli… Per sicurezza ripeto: juan.mahecha@unibague.edu.co