L’archivio del Febbraio 2026

Leggo che l’anno scorso la Russia ha aumentato di 10 volte le importazioni di fibra ottica e ha acquistato il 10,5% di tutta la fibra ottica prodotta nel mondo. In termini assoluti, nel 2025 la Russia ha utilizzato 60 milioni di km di fibra ottica. A fronte della crescente domanda, i prezzi della fibra ottica sul mercato cinese sono aumentati: se all’inizio dello scorso anno la fibra G.652D, utilizzata nei cavi degli operatori di telecomunicazioni, costava 16 yuan (2,34 dollari USA) al chilometro, a gennaio di quest’anno il prezzo era già salito a 40 yuan (5,84 dollari USA) al chilometro. Gli operatori di mercato hanno confermato che dall’inizio dell’anno i fornitori cinesi hanno aumentato i prezzi per gli acquirenti russi di 2,5-4 volte. L’esercito russo utilizza la fibra ottica per il controllo dei droni. Secondo i dati dell’aprile dello scorso anno, la Russia produceva circa 50.000 droni al mese utilizzando la fibra ottica.
Allo stesso tempo, la carenza di fibra ottica si osserva non solo in Russia, ma in tutto il mondo, e ciò è dovuto al boom dell’intelligenza artificiale.
Dato che ora conosciamo uno dei motivi per i quali aumentano i costi dello sviluppo e della diffusione dell’AI, non dimentichiamocelo fino al momento in cui il nostro chatbot preferito inizia a infioccare la pubblicità più o meno evidente nelle proprie risposte alle nostre domande (per ora tale «innovazione» viene testata solo negli USA). Sapremo chi «ringraziare» per l’arrivo un po’ meno tardivo di tale evento economicamente inevitabile.


Edolo, 29 dicembre 2025

Ho finalmente pubblicato il rapporto fotografico sulla mia visita a Edolo del 29 dicembre 2025.
Inizialmente avevo scelto questa località per il mio ultimo viaggio del 2025 con lo scopo di liberare un po’ di tempo per una delle future escursioni in montagna (da Edolo partono alcuni percorsi potenzialmente interessanti), ma nel corso della esplorazione avevo scoperto che per alcuni piccoli aspetti la città meriterebbe anche una visita apposita, mirata, indipendente da altri obiettivi del viaggio. Ora lo potete scoprire anche voi.


Dato ieri c’è stato il quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, possiamo logicamente chiederci: quali sono i successi dell’esercito putiniano nella famosa missione «prendiamo Kiev in tre giorni»?
La risposta si vede bene sulla mappa: con il colore rosso sono segnati i territori conquistati nell’ultimo anno, mentre con il colore rosa sono segnati territori conquistati durante i tre anni di guerra precedenti.

Se piccola Ucraina con gli aiuti quasi azzerati per opera di Trump riesce a ostacolare in questo modo l’avanzata dell’esercito nemico, provate a immaginare cosa avrebbe potuto fare con l’aiuto serio.


Quattro anni di guerra

Oggi sono esattamente quattro anni dall’inizio della grande guerra in Ucraina. E non se ne vede la fine. Pochi giorni prima dell’inizio sembrava impossibile, perché irrazionale per chi l’aveva iniziata. Nelle prime settimane mi sembrava che non potesse durare a lungo: una delle parti, a seconda della reazione o della mancata reazione del mondo occidentale, non avrebbe avuto risorse sufficienti. Dopo circa un anno mi è diventato chiaro (o mi è sembrato di nuovo? spero di sì) che tutto questo sarebbe durato molto a lungo: anche molto più di quattro anni.
L’anniversario concreto, l’attesa di molti altri anniversari, le notizie quotidiane di omicidi e bombardamenti mi fanno cadere in depressione quasi come all’inizio della guerra. L’unica cosa che mi salva (nel senso che mi ravviva) è la rabbia verso quelle persone alle quali va tutto bene: che il loro Paese uccida ogni giorno o che i loro vicini vengano uccisi ogni giorno. E verso quelle persone che vorrebbero smettere di aiutare i vicini affinché tutto finisca al più presto. Perché anche solo parlare della guerra impedisce loro di vivere serenamente e allegramente come prima.
Sì, la guerra mi ha reso cattivo. Ho smesso di aver paura di mandare a fanculo quelle persone che considero dei coglioni. O quelle che non considero nemmeno persone. Ma questo è un mio problema, che in qualche modo riuscirò a risolvere. Come eliminare il problema principale dell’Ucraina, della Russia e del mondo?
P.S.: anche un’attività lavorativa sensata e intensa mi aiuta, ma questo è un altro discorso.


L’Accademia Presidenziale Russa dell’Economia Nazionale e della Pubblica Amministrazione (una delle università moscovite) aveva organizzato, il giovedì 18 febbraio 2026, un concerto per la Giornata del difensore dalla patria (il 23 febbraio di ogni anno, è una festa ereditata dai tempi sovietici, coincide con una delle date legate alla creazione della Armata Rossa). Sull’invito cartaceo al suddetto evento è raffigurata, tra le altre cose, una bandiera che nessuno è stato in grado di identificare:

Di conseguenza, non si capisce quale patria si invita a difendere (da chi difenderla e chi dovrebbe essere difeso dalle sue azioni sono due domande a parte, per ora non facciamoci distrarre). Non lo capisce nessuna Intelligenza Naturale e non lo sa nessuna Intelligenza Artificiale. Ma spero di attirare qualche portatore delle informazioni segrete!


Sleepy Donald

Non sarebbe mai stato un video da postare appositamente, se il protagonista stesso non avesse deriso tanto il «Sleepy Joe»… Oppure si è stanco di tutte le importanti questioni di Stato, di fermare 10 (o più?) guerre e di aumentare le tariffe su qualsiasi cosa?

È successo il 19 febbraio alla riunione del «Board of Peace», dove il Presidente kazako Tokaev ha fatto una proposta molto diplomatica:

Mi sa che il premiato sarà sempre lo stesso…


La musica del sabato

Per qualche strano motivo nella mia rubrica musicale non è mai comparso il chitarrista-cantante Robert Cray. Ma recuperare non è mai tardi!
Mi sono ricordato della mia svista grazie alla canzone «Smoking Gun», e allora la metto come prima del post odierno:

In qualità della seconda canzone, invece, metto la «Don’t Be Afraid Of The Dark»:

Ma sicuramente ne metterò altre in futuro.


Questa settimana è stato pubblicato un articolo basato su un’intervista rilasciata da Valery Zaluzhny (ex comandante in capo delle forze armate ucraine, come sicuramente sapete) alla agenzia Associated Press. Nell’intervista Zaluzhny ha parlato delle divergenze con Zelensky, che, in base alle sue parole, sono sorte quasi subito dopo l’inizio della grande guerra tra Russia e Ucraina.
Riguardo a tali divergenze, ho capito solo che la maggior parte di esse si è verificata nei primi mesi della guerra. Inoltre, mi è sembrato che gran parte delle divergenze non fosse in realtà basata sul fatto che Zelensky si fosse rifiutato di fare qualcosa che aveva la possibilità tecnica di fare (le risorse finanziarie c’erano, mentre quelle militari erano ancora più scarse di adesso).
Ma la cosa più importante che ho capito, o che mi è sembrato di capire, è il significato politico della suddetta intervista di Zaluzhny. Sembra un ulteriore passo verso la partecipazione di Zaluzhny alle future elezioni presidenziali in Ucraina. Un giorno queste elezioni si terranno, anche se per ora non è il caso di mettere fretta agli ucraini su questo tema.


Punito per la cosa più grave

I media russi scrivono che il tribunale cittadino di Labytnangi ha condannato l’ex vice capo della colonia penitenziaria n. 3 di Harp (dove era detenuto e ucciso Alexey Navalny) Vasily Vydrin a una multa di 40.000 rubli per abuso d’ufficio e gli ha vietato per due anni di ricoprire cariche pubbliche nelle istituzioni del sistema penitenziario. Secondo l’accusa, dall’aprile 2021 al febbraio 2022 Vydrin avrebbe ripetutamente portato tre detenuti fuori dal carcere e li avrebbe costretti a fare lavori di ristrutturazione nel suo appartamento. Il procedimento penale contro di lui è stato avviato nel dicembre 2025.
Scriverei che ho sbagliato a pensare male del sistema giudiziario e dell’impunità dei secondini, ma non mi piace tanto scherzare su qualsiasi evento legato a Harp. Quindi scriverò piuttosto che almeno alcuni detenuti della colonia n. 3 di Harp ricorderanno il vice-capo secondino con delle parole non troppo negative. Non ho capito se si trattasse sempre degli stessi tre detenuti, ma per quasi un anno intero sono stati portati fuori per l’intera giornata per svolgere un lavoro sensato in condizioni molto più umane rispetto a quelle carcerarie russe. Ma è proprio per questo, tra tutte le cose possibili, che Vydrin è stato condannato.
Ci tenevo a raccontarvi questa notizia sul sistema giudiziario russo contemporaneo.


La popolarità dei leader mondiali

YouGov, è una società internazionale di analisi dei dati e ricerche di mercato, ha pubblicato i risultati del sondaggio di gennaio sull’atteggiamento degli americani nei confronti dei vari leader mondiali. Nell’ambito del sondaggio sono state intervistate 2274 persone. Il PDF con i risultati dettagliati è disponibile sotto il link, mentre la tabella con i risultati complessivi è questa:

Il numero degli intervistati non è altissimo, ma presumo che tutti sono stati scelti in un modo assolutamente casuale. Di conseguenza, ora sono un po’ meno pessimista nei confronti della salute mentale degli americani (anche perché so che in tanti alle ultime elezioni presidenziali avevano votato non per Trump, ma perché stanchi di molte stronzate promosse da Biden).