I Ministeri degli Esteri della Russia e della Bielorussia sostengono che Putin e Lukashenko sarebbero stati invitati al Consiglio di pace per Gaza «creato» da Trump (e che tendono ad accettare l’invito). In precedenza, la Casa Bianca aveva già annunciato che faranno parte del Consiglio anche il Segretario di Stato americano Marco Rubio, l’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Whitkoff, il genero del Presidente americano Jared Kushner e l’ex Primo Ministro britannico Tony Blair.
Sono sicuro al 99% che Putin sta già cercando quel miliardo di dollari che si dovrebbe pagare per diventare un membro permanete del Consiglio: in quel modo si compra una specie di certificato che gli permetterà di associare il proprio nome alla parola pace. Quel «certificato» sarà credibile più o meno quanto la medaglia Nobel per la pace è «di Trump», ma lui non ci pensa (proprio come Trump).
Tutti gli altri personaggi elencati, invece, non dovrebbero avere una somma del genere, dunque niente Consiglio a vita. Ma con o senza i soldi, non capisco proprio cosa c’entrano con la pace in Gaza (proprio come Putin).
Non capisco nemmeno cosa c’entra l’intero Consiglio con la presenza o l’assenza della pace, se per la pace si intende il fatto che Hamas sta già ricostruendo ora tutta la propria infrastruttura, a chi e perché andranno i miliardi raccolti da Trump, perché il Consiglio debba essere guidato da Trump anche dopo la fine del suo secondo mandato e tantissime altre cose. Sono troppe grandi domande, ci penserò in futuro.
L’archivio del 20 Gennaio 2026
20/01/2026 alle 13:25



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