L’archivio del 17 Gennaio 2026

La musica del sabato

Ora che riporto la mia rubrica musicale alla modalità completamente post-festiva, posso iniziare serenamente la nuova «stagione» con qualche compositore nuovo per la rubrica. Tale «onore» va al compositore francese Charles François Gounod (1818–1893), il fondatore del genere della opera lirica francese.
In generale, Gounod fu un autore molto produttivo, ma reagendo in un modo molto emotivo alla vita che lo circondava, cedette facilmente a varie influenze ideologiche e fu instabile come persona e come artista. Nel 1857 fu sull’orlo di una grave malattia mentale, ma negli anni ’60 del XIX secolo lavorò intensamente e compose delle opere liriche di grande successo. Negli anni ’70, poi, dopo aver composto alcune opere di scarso successo, si ritirò dal teatro musicale, concentrandosi sulla musica sacra.
I post sui siti non strettamente musicali (dunque pure sul mio sito) mi sembrano poco adatti per la pubblicazione delle opere liriche: queste ultime sono abbastanza lunghe e vanno scelte in base all’umore di chi ascolta. Allo stesso tempo, io non sono particolarmente interessato — con poche eccezioni — alla musica sacra. Di conseguenza, ho pensato di scegliere una via di mezzo: posto due sinfonie di Gounod composte nel 1855, appartenenti al periodo della forma artistica migliore del compositore.
Inizio con la Sinfonia n. 1 in re maggiore (eseguita dalla orchestra finlandese Jyväskylä Sinfonia, diretta da Patrick Gallois):

E la seconda composizione di Charles François Gounod di oggi è la Sinfonia n. 2 in mi bemole maggiore, sempre del 1855 (ed eseguita dalla stessa orchestra):

Le persone realmente interessate sapranno trovare e ascoltare le opere liriche migliori di Charles François Gounod (per esempio, la «Romeo et Juliette» del 1867).


Per qualche strano motivo mi era sfuggito, ma all’inizio di gennaio Mediazona ha pubblicato la seconda parte (il link alla prima parte è nel testo) della collezione di fotografie di street art antimilitarista russa, che l’antropologa Alexandra Arkhipova sta raccogliendo dal 2022.
Alcune delle opere incluse in questa parte della raccolta le avevo già viste singolarmente su internet, mentre altre le ho viste per la prima volta solo nella pubblicazione sopra citata. Ma sono stato felice di rivedere anche le foto che già conoscevo: non solo per il fatto che in Russia vivono persone capaci di creare cose del genere, ma anche perché queste opere di street art sono semplicemente belle.
Quindi guardate anche voi.