L’archivio della rubrica «Senza categoria»

Quando abbiamo iniziato?

Suppongo che le feste, varie e vacanze siano ormai finite per tutti. Quindi possiamo due cose:

1) Definire il 2016 iniziato in tutti i sensi;

2) Leggere le previsioni per il 2016 fatte nel XIV secolo:

If the first of January comes on a Friday, the winter will be temperate, and the summer and autumn, dry. Grain will be cheap. There will be eye diseases, and many infants will die, and there will be movement of knights, and there will be much oil in some places.

Ecco la fonte: http://www.medievalists.net/2016/01/01/a-medieval-guide-to-predicting-the-year/

Non se dare una interpretazione più moderna alla parola oil e, di conseguenza della quale previsione preoccuparmi di più.


Voglio accendere io

Mi mancano le parole per descrivere quanto odio le persone che mi porgono un accendino col fuoco già acceso. Cazzo, pensando di fare un gesto di gentilezza mi tentano di aiutarmi ad accendere la mia sigaretta!

Ogni fumatore capace di analizzare le proprie azioni lo sa benissimo: la cosa più bella del fumare sta nel tirare fuori l’accendino, fare «clak» davanti alla faccia e dare via, in questo modo, alla pausa (o alla illusione della vita da adulto). In pochissimi sanno provare il piacere per il solo fatto di fumare, e nella maggior parte dei casi non fumano le sigarette (ma parlo sempre del tabacco!).

Insomma, voglio dire che le persone convinte di essere gentili nel momento del passaggio del fuoco, in realtà sono dei grandi cafoni. Rovinano tutto. I fumatori, per comprendere quanto ho appena scritto, possono fare una piccola auto-analisi.

Un discorso simile può essere fatto per le situazioni in cui qualcuno si permette di versare del vino nel bicchiere di un’altra persona.

P.S. Ricordatevi: fumare o bere troppi alcolici fa male alla salute! Non iniziate.

UPD: ieri sera avevo perso il mio storico portasigarette (in servizio dal 2007), al quale ero affezionato veramente tanto. Il grande rammarico, però, mi ha tenuto in ostaggio per poche ore: il portasigarette mi stato consegnato stamattina da una signora (la conosco solo di vista) che fino a oggi per qualche inspiegabile ragione ho considerato una «grande stronza». Grazie!


Colore: nero

Per fortuna non sono un grande amante della solidarietà vetrinistica: questa mia caratteristica mi fa risparmiare un sacco di forze morali. Per esempio, non devo preoccuparmi di apparire meno solidale degli altri. Per esempio, non devo sprecare il tempo per chiedermi se è già arrivato il momento di mettere via tutti quei simboli materiali esposti al fine di comunicare al mondo la mia presunta Grande Sensibilità.

Quindi non devo chiedermi se dopo una settimana le mie immagini di profilo possano finalmente assumere i loro colori originali. Sulla antenna della mia macchina non c’è uno straccio grigio relativo a un sabato di otto mesi fa. Rido ogni qualvolta che vedo quel tessuto di colore indefinibile sul balcone di fronte al mio (gli aborigeni della zona si ricordano a fatica che l’11 settembre 2001 quello era una bandiera della pace).

Le cause della solidarietà di massa dovrebbero provocare anche i sentimenti negativi. Questi ultimi sono spesso molto più utile per la eliminazione delle cause.


Il ligguaggio del corpo

Mi spiace che i non russi non possano comprendere tutta la forza di questa immagine…


Coincidenze

Fa ridere solo a me questa foto?

Comunque, bisogna tenere conto della mia relativa pazzia.


Il tappo tradizionale

Ci sto pensando da anni: perché non è ancora morta la tradizione di chiudere le bottiglie di vino con dei tappi di sughero? Che pregi hanno questi tappi tradizionali? Costano di più, si rompono facilmente, rovinano il contenuto dell’intera bottiglia se perdono briciole (e capita spesso).

I tappi di silicone non si rompono e costano meno. Emettono qualche sostanza dannosa per il vino? Alcuni produttori seri, però, li usano.

Capisco che fino a circa cento anni fa l’industria e la ricerca scientifica non erano in grado di offrire ai produttori di vino una valida alternativa al sughero. Ma oggi non è più così.

In un solo caso uso volontariamente i tappi fatti di un materiale naturale: quando devo chiudere una bottiglia non finita. Di solito capita perché il contenuto si rivela non di mio gradimento. Ma, in ogni caso, uso questi comodi tappi delle bottiglie del marsala: non dovendo essere trattati con un cavatappi, non rischiano di rompersi o perdere briciole.


Gli scafisti di una volta

Ho scoperto una interessante mappa interattiva che mostra le rotte delle navi con gli africani schiavizzati. Il periodo interessato va dal 1545 al 1860 (315 anni), i viaggi accertati e segnati sulla mappa sono 20.528.

Verso l’America del Nord è andato appena il 4% degli schiavi (388.747), verso le colonie spagnole 1,3 milioni, verso le colonie olandesi e danesi del Mar Caraibico 4 milioni, verso il Brasile portoghese 4,8 milioni. Almeno 2 milioni di schiavi sono morti nel corso del viaggio.

La mappa percorre il periodo interessato in appena due minuti. In un qualsiasi momento è possibile mettere in pausa e vedere i dettagli di una qualsiasi nave (puntini neri).


Vox populi

Street art piacentino:


Gli arreti in FIFA

Solo una persona tanto ingenua da essere considerata irrecuperabile avrebbe potuto sostenere che l’intero operato della FIFA non fosse condizionato dalla corruzione. Pensate a tutti i campionati di calcio mondiali ed europei che sono stati assegnati agli Stati meno preparati dal punto di vista logistico: proprio a quegli Stati dove ci sono gli appalti più grossi e numerosi da sfruttare.

Non penso che dopo gli arresti di oggi cambi qualcosa. Penso solo che ogni imbroglione professionale debba avere la capacità di ritirarsi in tempo per non essere beccato. Ma è l’avidità che ci fa sbagliare prima o poi.


32

E così sono arrivato a 32 anni…

A quanto pare, ho iniziato a abituarmi alla prima delle due cifre che indicano la mia età avanzata.