Sembra quasi la trama di un film.
A gennaio Vladimir Aleksandrov, «combattente della 112ª brigata della difesa territoriale delle Forze armate ucraine, è caduto in un’imboscata ed è rimasto ferito, dopodiché è stato catturato dai militari russi. Lo hanno lasciato in vita e lo hanno portato in un rifugio, dove si trovavano con lui due soldati russi feriti.
Quando il gruppo ha esaurito acqua e cibo, una parte dei militari russi se n’è andata, lasciando i feriti. Allora Aleksandrov ha iniziato a convincere i restanti ad arrendersi alla parte ucraina, spiegando che era la loro unica possibilità di sopravvivere. Alla fine, i due soldati russi si sono fatti convincere e gli hanno restituito la radio, affinché potesse mettersi in contatto con il comando delle Forze Armate dell’Ucraina.
L’evacuazione è stata organizzata con l’aiuto di un drone terrestre, ma lungo il percorso i tre sono stati colpiti da droni. Uno dei militari russi è rimasto ucciso, mentre Aleksandrov e il secondo soldato russo si sono rifugiati in una casa in rovina, dove hanno trascorso diversi giorni senza cibo né acqua. In seguito, sono stati recuperati da una squadra di evacuazione delle Forze Armate Ucraine».
Ebbene sì, la semplice citazione (tradotta in questo caso) sembra già una idea ben formulata di un film. Non escludo che ai tempi verrà girato, quindi spero che qualche sceneggiatore capace inizi a lavorarci già ora.
Conoscete qualche sceneggiatore?
(26 Marzo 2026)
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