Rispondendo alle domande dopo il proprio discorso a Davos, il Presidente ucraino Vladimir Zelensky ha detto che il 23–24 gennaio negli Emirati Arabi Uniti ci sarà un incontro a tre tra le delegazioni americana, ucraina e russa. Secondo lui, i negoziatori statunitensi si recheranno a Mosca per discutere con Putin, ma prima hanno aspettato che finisca il suo incontro con Trump a Davos.
Il Financial Times, da parte sua, scrive che sono gli USA a insistere per il suddetto incontro trilaterale: l’Ucraina ha appoggiato la proposta, ma non è ancora chiaro se la Russia abbia accettato di partecipare ai negoziati.
A mio autorevolissimo parere, non c’è nulla da indovinare. L’incontro trilaterale prima o poi (non necessariamente oggi o domani) avrà luogo, e non sarà nemmeno l’unico nella storia. Ma Putin, secondo la sua consuetudine, invierà lì qualche personaggio losco che dirà cose senza senso e ripeterà ancora una volta le richieste irrealizzabili di Putin stesso. Mentre Putin condurrà una discussione seria (secondo lui) sul destino dell’Ucraina o con Trump o nella propria testa. Perché per lui gli ucraini non sono da considerare umani.
Penso che Zelensky capisca tutto questo molto meglio di noi, ma accetta l’idea dell’incontro trilaterale per mantenere normali relazioni con gli USA, dai quali dipende ancora gran parte dell’aiuto militare.
Ho scritto tutto questo e mi sono persino sorpreso: sono diventato il Capitan Ovvio di primo rango!
Ancora questo incontro
(23 Gennaio 2026)
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