Alla fine di dicembre 2025 avevo avuto tempo e forze per visitare solo una località piccola e poco impegnativa… Non penso che vi possano interessare i motivi di tale condizione: alla fine, è il risultato del viaggio a rimanere importante nel tempo. Però posso condividere il criterio di scelta della destinazione del viaggio: altrimenti anche dopo cento anni qualcuno continuerà a chiedermi «cosa sei andato a fare in un buco del genere?!». Ebbene, ho scelto proprio Edolo per il mio viaggio «facile» perché ho visto che da questo comune partono (o passano per esso) alcuni sentieri di montagna potenzialmente interessanti per le mie escursioni estive. D’estate mi piace combinare le camminate in montagna con lo studio di qualche piccolo centro abitato incontrato lungo il percorso, ma, spesso, preferisco che quei centri siano molto piccoli: in tal modo mi rimane abbastanza tempo per percorrere un tratto di sentiero montano di lunghezza sensata nel corso della stessa giornata. Allo stesso tempo, non mi piace fare i sentieri di montagna d’inverno: in quella stagione sono spesso scivolosi e coperti da foglie secche (le quali potrebbero nascondere dei difetti pericolosi del terreno sul quale si cammina). Di conseguenza, ho pensato che potrebbe essere utile dedicare un viaggio di dicembre alla esplorazione di una località di dimensioni medie senza salire sulle montagne, ma liberando un po’ di tempo per uno dei viaggi «naturalistici» futuri: qualche estate potrò partire da (o passare per) Edolo senza fermarmi.
Edolo è un comune piccolo, anche per questo molti di voi potevano non averlo mai sentito nominare: superficie 88,9 km2, popolazione 4434 persone (dato del 2025), densità di 49,88 abitanti per km2, altitudine 720 m s.l.m.. Eppure, il nome di Edolo viene ufficialmente affiancato dalla parola «città». Inoltre, a partire dal 1950 Edolo ha un proprio stemma.

Ma poi è lo stesso Comune a pubblicizzare solo i percorsi naturalistici fuori città a non le cose interessanti all’interno del centro abitato.

Secondo me non è del tutto giusto, proverò a dimostrarlo nel corso di questo mio racconto fotografico. Già in partenza comunico che dal punto di vista architettonico Edolo mi ha fatto una impressione generale positiva. Si vede che è una località provinciale, non particolarmente ricca e priva di singoli capolavori architettonici concreti, ma lo stile e l’ambiente mi sono piaciuti tanto.

Come in quasi tutte le altre località italiane, ci sono degli edifici la cui ristrutturazione sembra essere ferma da anni, ma sono pochissimi e non influiscono sulla qualità complessiva di Edolo.

Però è importante sottolineare che dal punto di vista puramente «scientifico» a Edolo si osservano più stili architettonici molto diversi tra loro. Oltre alla tipica architettura lombarda già mostrata poco sopra, è ben presente anche la tipica architettura montana. In effetti, Edolo si trova a metà strada tra la pianura e la montagna…

La suddetta posizione della città determina anche la presenza di cartelli stradali tipici.

Mentre tra gli edifici del centro storico capitano degli esemplari unici – per la città in questione – di stili architettonici più da città «serie». Mi dispiace per il fatto che il micro-edificio liberty è in realtà completamente disfatto dentro e, allo stesso tempo, non presenta alcun segno di lavori di ristrutturazione in corso. Spero che sia una sua condizione molto temporanea.

Uno degli edifici classici più belli di Edolo è quello della scuola elementare locale. Come spesso accade, però, la sua bellezza non poteva non essere bilanciata dalla stupidità burocratica: sopra le strisce pedonali che portano all’ingresso della scuola c’è un cartello luminoso con una scritta minuscola che recita «scuola». Ogni automobilista, secondo la logica del burocrate, dovrebbe accorgersi della scritta, fare in tempo a comprendere il suo contesto e pesare «ah, ok, visto che c’è una scuola, proprio questa volta evito di investire i pedoni». Oppure non si può investire solo i bambini e/o solo i bambini che vanno a/da scuola? Boh…

L’edificio più noioso del centro di Edolo è la sede del Municipio (ecco dove nascono certe idee!), è realizzato in uno stile pseudo-montano.

In compenso, sulle strade e piazze di Edolo sono presenti numerose opere d’arte. Quelle pittoriche sono relativamente poche…

… mentre quelle scultoree sono tantissime! Nella maggioranza dei casi si tratta delle sculture in legno molto interessanti dal punto di vista artistico, io vi faccio vedere solo alcuni esempi.

E poi, ovviamente, ci sono pure dei monumenti di tipo più tradizionale. Ecco, per esempio, il monumento al Battaglione alpini «Edolo», posizionato vicino al Municipio. Il battaglione ricordato in questo modo era esistito in due periodi storici separati: dal 1886 al 1943 (sciolto il 10 settembre dopo il rientro dall’URSS) e poi dal 1° gennaio 1946 al 30 settembre 2004 (sciolto con la conclusione del regime di leva).

Davanti alla stazione ferroviaria c’è un altro monumento agli alpini, in questo caso donato dalla «generosa Milano» (così recita la scritta sul piedistallo).

Naturalmente, c’è pure qualche monumento ai personaggi concreti. Ecco, per esempio, il busto dell’ufficiale degli alpini Gennaro Sora (fece parte anche del battaglione «Edolo»), in servizio dal 1913 al 1945. A giudicare dall’articolo sulla Wikipedia dedicatagli, ebbe una vita professionale abbastanza ricca di imprese…

Ma dato che la mia visita a Edolo ha avuto luogo alla fine di dicembre, mi è capitato di vedere anche alcuni monumenti tematici temporanei: i presepi. Il presepe più noioso della città si trovava sulla piazza centrale, a poche decine di metri dal Municipio.

Molto più interessante – pur non essendo un capolavoro di portata mondiale – è stato il presepe davanti alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente.

La chiesa appena menzionata – dato che ci siamo – si trova su una collina e si vede facilmente da alcuni (non tutti) punti della città. I suoi esterni non hanno alcunché di interessante: tranne, forse, il fatto che il suo campanile è il più alto di tutta la Valle Camonica (68 metri).

Gli interni della parrocchiale di Santa Maria Nascente sono molto meglio degli esterni. Mi ha incuriosito anche il rivestimento delle colonne in velluto rosso: non mi sembra un decoro tipicamente natalizio (o sbaglio?), ma le foto della stessa chiesa che ho visto su internet testimoniano che non è nemmeno il decoro «permanente» delle sue colonne. Insomma, devo ancora interrogare un po’ di esperti della liturgia cattolica.

Nel frattempo, vi comunico che dalla piazzetta davanti alla chiesa si apre la vista su quasi tutta Edolo. È possibile individuar i posti ancora non visti.

Dietro alla stessa chiesa, invece, c’è il cimitero locale. Stranamente, non ha alcunché di interessante: a differenza della maggior parte dei cimiteri italiani che sembrano dei musei di arte scultorea.

Un’altra chiesa da vedere di Edolo è quella dedicata a San Giovanni Battista. È un po’ nascosta tra le case, ma la sua presenza si individua facilmente da lontano grazie al suo campanile-«traditore». Gli esterni potrebbero sembrare non particolarmente «promettenti»…

… mentre in realtà dentro la chiesa è interessantissima per gli affreschi del suo presbiterio (lo spazio in fondo alla navata centrale dietro all’altare) belli e restaurati.

Sulle colline e montagne circostanti Edolo ci sono poi altre chiese relativamente interessanti, ma io sono stato particolarmente incuriosito da quella che si raggiunge con una specie di breve «via crucis» montana.

Quella via è stata costruita e viene mantenuta bene, mentre la chiesa è chiusa e sembra essere abbandonata da tanti anni. Oppure non è nemmeno una chiesa? Non ho trovato riferimenti a essa negli elenchi degli edifici religiosi locali.

Ma almeno lo spazio davanti a essa ci permette di contemplare un’altra vista sulla città di Edolo. Vediamo se mi sono dimenticato qualche suo dettaglio interessante.

Beh, per esempio, non ho ancora scritto che Edolo è attraversata dal fiume Oglio. Ma i relativi ponti non sono particolarmente «scenici».

La Wikipedia sostiene che Edolo è anche ricca di fontane. Io, da parte mia, preciso che la maggioranza di quelle fontane non è particolarmente interessante.

È interessantissimo, invece, l’antico «cartello stradale» trovato sotto uno degli archi del centro storico. Non ho mai visto nulla del genere prima (considerando anche la comprensione del fatto che una volta le scritte del genere non furono standardizzate), ma spero comunque che il «cartello» sia autentico.

Alcune panchine del centro storico di Edolo possono essere «chiuse» fissandole in una posizione verticale. Non mi è noto il motivo di questa scelta tecnica, ma capisco che potrebbe essere richiesta nelle città grandi, ricche e frequentate: per non consentire ai personaggi «particolari» di dormirci sopra nelle ore serali o notturne.

Ho anche visto una panchina singola estremamente ecologica: sia per il materiale utilizzato che per il fatto di essere «chilometro zero».

Un’altra particolarità dell’arredo urbano di Edolo che ho apprezzato tanto è la presenza molto diffusa dei posacenere: in alcune zone sono addirittura più frequenti dei cestini! È raro incontrare un centro abitato dove l’amministrazione aiuta realmente le persone a rimanere civili.

In giro per il centro di Edolo ho notato solo uno defibrillatore pubblico (probabilmente sono stato poco attento io), esso è di un design che mi è nuovo.

E poi basta. Nel centro di Edolo non ho più trovato nulla di particolare, mentre le zone periferiche che ho visto sono noiose come tutte le altre periferie di questo mondo.

Torniamo dunque alla piccola stazione ferroviaria di Edolo (solo due binari) per aspettare il treno di rientro.

Mentre aspettiamo, contempliamo il curioso ponte pedonale in metallo e legno sopra i binari. I gradini delle sue scale – da design moderno – sono fissate alla parete solo da un lato e molleggiano sensibilmente sotto i passi di un turista di circa 90 kg.

No, è meglio partire e portare nella propria testa ancora integra i ricordi complessivamente positivi di Edolo. Non so se sono riuscito a trasmettere correttamente la mia visione con questo fotoracconto e, di conseguenza, sintetizzo così: se siete di passaggio in zona, potete anche dedicare due o tre ore alla esplorazione di Edolo per vedere alcune cose belle e interessanti.



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